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Attualità

Festival della Famiglia edizione 2016

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V^ Edizione

Oggi, 3 dicembre, ultima giornata per il Festival della Famiglia: alle 9 al MUSE – Museo delle Scienze di Trento, si parla di “Famiglie in transizione. Verso l’autonomia sociale.”

Il Festival che sta registrando tanto interesse ed affluenza è realizzato dall'Agenzia provinciale per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia, e vedrà Rai in qualità di media partner; contribuiscono: Animazione Sociale, Associazione Nazionale Famiglie Numerose (ANFN), Centro Internazionale Studi Famiglia (CISF), EDUCA Festival dell’Educazione, Forum delle Associazioni Familiari, Forum delle Associazioni familiari del Trentino, Il Trentino dei bambini, Piani giovani di Zona, di Ambito e Centri Giovani della Provincia autonoma di Trento.

Dopo l’apertura di lavori con il ministro Costa e il governatore Rossi, il Festival della Famiglia è proseguito con il dialogo fra giovani e istituzioni per ripensare insieme nuovi scenari. Andrea Marchesi di Animazione Sociale e il gruppo di lavoro di "Strike!", hanno portato una sintesi di quanto emerso durante la prima giornata che ha visto protagonisti i giovani, mentre Alessandro Rosina, professore all’Università cattolica di Milano, e Michele Dau, presidente del Comitato di direzione LEED/OCSE, hanno parlato di futuro e sviluppo. E se Rosina, che ha parlato del Trentino come di "un laboratorio che funziona", ha detto che è necessario "scongelare i progetti di vita dei giovani e tenere accesi i loro desideri", Dau ha spiegato come "il problema dei giovani stia ormai cambiando l’agenda del Mondo".

"Trentino, un riferimento nazionale" ha detto il sottosegretario al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Luigi Bobba, durante la prima delle tre giornate del Festival dedicata ai giovani. Il sottosegretario ha elogiato il Servizio civile universale provinciale e le politiche sulla genitorialitàCon lui sul palco, in un auditorium Santa Chiara gremito di ragazzi, la responsabile delle politiche giovanili della Provincia, che ha ricordato il forte investimento sul servizio civile e le tante azioni portate avanti sul territorio, come il co-housing e i Piani giovani di zona.

“Bisogna cambiare lo sguardo sui giovani – ha esordito il sottosegretario Bobba, facendo il punto sulle politiche che il governo sta mettendo in campo per valorizzare talenti e capacità dei ragazzi – trasformare lo sguardo in una dimensione positiva, ecco perché l'approccio del governo e dei suoi strumenti è cambiato. La prima scelta è stata quella di dedicare nuove risorse al servizio civile volontario e, prendendo spunto proprio da un’idea realizzata qui in Trentino, anche a livello nazionale si chiamerà servizio civile universale: sarà dunque un periodo dove i giovani potranno acquisire competenze spendibili sul mercato del lavoro e migliorare la propria formazione personale.

Il secondo passaggio riguarda il grande investimento sull'alternanza scuola-lavoro: "Attraverso percorsi di alternanza e di apprendistato formativo, possiamo ricongiungere le strade di queste due realtà così distanti". Al terzo posto il sottosegretario ha citato nuovamente il Trentino, con le politiche messe in atto per facilitare l'uscita dei giovani dalla propria realtà familiare.

Infine la quarta strada, quella che individua le risorse europee, attraverso il programma "Garanzia giovani", che punta a rinforzare l'occupabilità dei ragazzi: "In questo programma si sono inseriti positivamente 450.000 giovani - ha concluso il sottosegretario - che hanno il 50% in più di possibilità di trovare un lavoro. Dentro questo programma europeo c'è poi una quinta strada, una misura che ha avuto un successo straordinario, "Crescere in digitale": sono 85.000 i giovani iscritti a un programma di formazione on line rivolto alla digitalizzazione delle piccole imprese. Infine una misura già messa in campo nel 2016 è quella di 500 euro di consumi a carattere culturale dedicati proprio ai diciottenni".

L’assessora provinciale alle politiche sociali Sara Ferrari ha puntato l'attenzione sulla responsabilità della politica nelle scelte, come  il forte investimento della Provincia autonoma di Trento nel servizio civile, all'interno del quale sono attivi un centinaio di progetti che coinvolgono 500 ragazzi, e le tante azioni portate avanti sul territorio, come il co-housing e i Piani giovani di zona e di ambito, che offrono occasioni concrete ai ragazzi e alle ragazze.

Quindi l'assessora con delega per le politiche sociali, familiari ed abitative e per i giovani del Comune di Trento ha parlato di ascolto per partire dai bisogni concreti di bambini e famiglie e della necessità di costruire una relazione di fiducia sulla quale progettare le politiche per i giovani. "Innovazione è anche un atto di ribellione", ha concluso infine il dirigente dell'Agenzia per la Famiglia Malfer, riferendosi alla necessità di ripensare le tematiche della natalità proiettandosi verso il futuro, e ringraziando quindi per l'impegno profuso il sistema trentino delle politiche giovanili e dei piani giovani, nonché lo staff dell'Agenzia.

 

Il programma www.trentinofamiglia.it
2016 - www.giornalesentire.it


 

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