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Festival della Famiglia edizione 2016

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V^ Edizione

Con un focus sul ruolo dei padri e delle madri dei Millennials,  si è concluso poco fa al MUSE – Museo delle Scienze di Trento il Festival della Famiglia.

Il dirigente dell’Agenzia per la Famiglia, Luciano Malfer, ha spiegato che la sfida è quella di “dare strumenti per abbassare l’età in cui si diventa genitori e individuare percorsi che coniughino giovani e famiglie”, un percorso su cui l’Agenzia è già al lavoro per intrecciare le politiche rivolte ai ragazzi con quelle per le famiglie. “I percorsi vanno co-progettati – ha concluso Malfer -, è questo l'insegnamento che portiamo con noi, lo abbiamo visto anche durante il Festival: è stato più intenso il primo giorno che non il secondo, le storie dei nostri giovani ci hanno commosso”.

Sono dunque i ragazzi che possono "indicarci dove andare”, secondo le parole del presidente di AssociAnimazione di Novara Michele Marmo, Remo Job, che è direttore del Dipartimento di psicologia e scienze cognitive dell’Università di Trento e coordinatore scientifico del Festival Educa. Job ha parlato di “educazione come leva strategica per il benessere individuale e collettivo, responsabilità collettiva e perno del futuro del mondo”.

Katia Provantini, presidente della cooperativa Minotauro, ha puntato l’indice sulle famiglie di oggi “molto accoglienti" perché "crescono i figli nell’amore”, ma “fragili”, proprio perché non in grado di affrontare i conflitti che sono stati annullati. Per Cristina Pasqualini, ricercatrice e docente all’Università Cattolica di Milano, la “famiglia è un valore trasversale”, anche se il 40% dei giovani che vive in famiglia ha un lavoro e non riesco comunque a lasciare il nido.
L’imprenditrice di Ponti S.p.A, Lara Ponti, ha detto poi che il ruolo degli adulti è quello di dare una speranza ai propri figli, perché non si può progettare al ribasso, ovvero “il compito degli adulti è di costruire visione”, mentre la presidente del Forum delle associazioni familiari del Trentino, Silvia Peraro, ha parlato di Trentino come “isola felice”. In conclusione l’intervento del presidente dell'Associazione nazionale famiglie numerose, Giuseppe Butturini, con la moglie Raffaella, per i quali nelle famiglie numerose si sviluppano “l’educazione in verticale e anche quella in orizzontale”.
Ad accompagnare anche questa terza giornata di Festival gli intermezzi artistici proposti dagli studenti del liceo coreutico e musicale Bonporti di Trento.


Il Festival ha registrato interesse ed affluenza.
Dopo l’apertura di lavori con il ministro Costa e il governatore Rossi, il Festival della Famiglia è proseguito con il dialogo fra giovani e istituzioni per ripensare insieme nuovi scenari. Andrea Marchesi di Animazione Sociale e il gruppo di lavoro di "Strike!", hanno portato una sintesi di quanto emerso durante la prima giornata che ha visto protagonisti i giovani, mentre Alessandro Rosina, professore all’Università cattolica di Milano, e Michele Dau, presidente del Comitato di direzione LEED/OCSE, hanno parlato di futuro e sviluppo.

"Trentino, un riferimento nazionale" ha detto il sottosegretario al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Luigi Bobba, durante la prima delle tre giornate del Festival dedicata ai giovani. Il sottosegretario ha elogiato il Servizio civile universale provinciale e le politiche sulla genitorialità. Con lui sul palco, in un auditorium Santa Chiara gremito di ragazzi, la responsabile delle politiche giovanili della Provincia, che ha ricordato il forte investimento sul servizio civile e le tante azioni portate avanti sul territorio, come il co-housing e i Piani giovani di zona.
“Bisogna cambiare lo sguardo sui giovani – ha detto Bobba – trasformare lo sguardo in una dimensione positiva, ecco perché l'approccio del governo e dei suoi strumenti è cambiato. Nuove risorse sono state assegnate al servizio civile volontario e, prendendo spunto proprio da un’idea realizzata qui in Trentino, anche a livello nazionale si chiamerà servizio civile universale: sarà dunque un periodo dove i giovani potranno acquisire competenze spendibili sul mercato del lavoro e migliorare la propria formazione personale.

L’assessora provinciale alle politiche sociali Sara Ferrari ha puntato l'attenzione sulla responsabilità della politica nelle scelte, come  il forte investimento della Provincia autonoma di Trento nel servizio civile, all'interno del quale sono attivi un centinaio di progetti che coinvolgono 500 ragazzi, e le tante azioni portate avanti sul territorio, come il co-housing e i Piani giovani di zona e di ambito, che offrono occasioni concrete ai ragazzi e alle ragazze.

Il Festival è stato realizzato dall'Agenzia provinciale per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia, e vedrà Rai in qualità di media partner; contribuiscono: Animazione Sociale, Associazione Nazionale Famiglie Numerose (ANFN), Centro Internazionale Studi Famiglia (CISF), EDUCA Festival dell’Educazione, Forum delle Associazioni Familiari, Forum delle Associazioni familiari del Trentino, Il Trentino dei bambini, Piani giovani di Zona, di Ambito e Centri Giovani della Provincia autonoma di Trento.

 

Il programma www.trentinofamiglia.it
2016 - www.giornalesentire.it


 

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