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Cittadini che aiutano...cittadini

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Progetto ''Casa solidale''

Il progetto usa parole di questi tempi: condividere, generare, essere solidali. Essere insomma cittadini attivi. A Rovereto il progetto "Casa Solidale" è rivolto a chi è in situazione di difficoltà abitativa - magari temporanea - e deve cercare però soluzioni immediate. E' il caso di chi si separa e deve cercare un nuovo alloggio. Accade anche a molte donne di dover trovare subito una soluzione abitativa e non poterlo nemmeno immaginare, perchè in stato di disoccupazione.
Molti uomini e padri di famiglia sono scivolati nelle povertà e si sono trovati nelle condizioni di non potersi permettere un alloggio perchè tra assegno di mantenimento e affitto non ce l'avrebbero fatta. Ma: dove andare?

La soluzione? La persona in difficoltà entra del tutto gratuitamente in casa del cittadino che ha spazio per ospitare, il tutto dopo un percorso in cui ci si conosce e ci si sceglie, si stipula anche un accordo sulle regole comuni, ci si rende disponibili alle piccole incombenze di un nucleo familiare allargato. Il tutto "monitorato" con discrezione e a distanza da Ama, Associazione di Auto Mutuo Aiuto che ha sede a Trento in via Taramelli (tel. 0461-239640).

La dirigente provinciale dei Servizi Sociali, Ileana Olivo, non ha dubbi: "Un progetto che costruisce nuova cittadinanza e determina valore aggiunto" .

Ama opera insieme al Servizio Attività Sociali del Comune di Rovereto (in via pasqui 10) per allargare questa opportunità anche alla Vallagarina.Una proposta di welfare costruita sulla persona, come un abito su misura e non prevedono scelte calate dall'alto, ma proposte qualitattivamente "alte" in cui è la società a guadagnarci.

"Si previene l'aggravarsi di uno stato di disagio che magari è solo temporaneo e i cittadini che diventano protagonisti delle politiche sociali. Auspico solo che queste iniziative si moltiplichino sul territorio" ha detto la dirigente provinciale che non esclude nell'ambito della discussione delle nuove norme per l'accesso ai servizi anche possibili formule premiali per chi dona il proprio spazio e lo condivide, aiutando nel concreto chi si trova in difficoltà.

Una disponibilità ad allargare e sostenere il servizio che ha trovato piena accoglienza da parte dell'assessore Previdi che intende favorire e sostenere questa nuova fornula di welfare verticale e orizzontale. Verticale  perchè nasce dai fondi erogati dalla Provincia in area sociale, ed orizzontale perchè non avrebbe potuto tradursi in realtà se non ci fossero stati i cittadini a dare la loro disponibilità ad accogliere.

Ne ha dato una testimonianza concreta Enrico, intervenuto con una sua testimonianza: si stava separando e necessitava di una casa: subito. L'ha trovata proprio grazie ad Ama, ha poi dovuto lasciare l'alloggio temporaneo trovandone un altro e una seconda faniglia che lo accoglieva. Una volta rientrato nella propria casa ha deciso di diventare a sua volta "accogliente". Ha ospitato uno straniero e una donna in difficoltà. E ora - risolte le emergenze finanziarie - ristruttura casa: per accoglierne altre.

Una storia che conferma come le risposte spontanee del cittadino non solo producano cultura, ama anche valori. E questo è un capitale sociale di assoluto pregio.

www.giornalesentire.it - 2016

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