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Arte e cultura

L'artista che disegnò Carosello

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incontro con Annalia Spagnolli

Carosello ha ripreso la sua "reclame" proponendosi come un Vintage televisivo dal fascino evergreen. C'è un'artista che con la sua matita e il suo entusiasmo...

Carosello è tornato. Un vintage tv dal fascino evergreen e inimitabile. Il Carosello 2.0 del terzo millennio,  non eguaglierà mai per emozioni e stupore il primo Carosello, creato a mano da menti e professioni all'epoca pionieristiche. Abbiamo incontrato una delle prime penne dietro il nascente fenomeno televisivo della "reclame" anni 50. Con la sua matita e il suo entusiasmo giovanile, Annalia Spagnolli stava dietro le quinte, disegnando quei  soggetti destinati ad entrare nell'immaginario collettivo e nelle abitudini degli italiani ("a letto dopo Carosello" divenne una regola pedagogica). Nata nel 1940 a Borgo Sacco, in vicolo Zattieri, oggi ha 73 anni e vive a Caldaro (Bolzano). Il talento della ragazzina di allora è diventata arte ed oggi c'è filosofia semplice e saggezza antica dietro la sua "disciplina" di vita. Lavora ancora moltissimo e il suo passato di grafica, scenografa, docente di disegno e storia dell'arte, l'ha portata ad essere anche un'ottima illustratrice di libri per l'infanzia.

Che la Rai e l'arte fossero nel suo destino era scritto. Nel '47 (a 7 anni) aveva già un premio in mano: l'uccellino della Rai che le arrivò per un disegno realizzato sui banchi di scuola. Aveva 7 anni e un sogno: tenere per sempre le matite in mano. Fu proprio grazie al suo carattere se entrò nel mondo della grafica e della scenografia. Poco più che adolescente la grande decisione: partire e andare a Venezia per studiare all'Accademia. Esordisce a16 anni e anche in questo caso si fa notare vincendo la medaglia d'oro del Presidente del Consiglio dei Ministri dell'epoca (Fernando Tambroni). Il cammino procede per Milano, dove frequenta l'accademia di Brera. Si diploma poco più che ventenne e nel 1960 parte per Parigi per percorrere i sentieri della storia dell'arte. Si realizza così il sogno coltivato sin da bambina: vivere della propria passione artistica che con il tempo diventa Arte. Un lavoro che la porterà a innumerevoli risultati e ad essere chiamata a far parte dell'Accademia Nazionale di Arte Moderna a Roma.

Da antesignana della pubblicità, ha calpestato il mondo del piccolo schermo negli anni '60 come sceneggiatrice di Carosello, mestiere allora inedito per una donna. Allora si chiamava reclame. Lei lavorò con Alberto Sordi che all'epoca era soprattutto il dentone ed era per lo più voce fuori campo. Verranno poi le importanti collaborazioni e l'impatto con un mestiere nuovo e di avanguardia per gli anni '60: la pubblicità. Con la Gamma Film di Milano realizza alla novità rivoluzionaria del tempo: i cartoni animati. Per lei che già è fumettista, il salto come cartoonist è naturale mentre continua a lavorare ai Caroselli con le campagne del Dado Lombardi che all'epoca contendeva il primato al concorrente dal nome più esotico, il dado Knorr.

Nelle immagini (tutte inedite) che pubblichiamo in questa pagina e che abbiamo scovato nello studio dell'artista a Caldaro (Bolzano) c'è lo stile di un'epoca. E tanto lavoro certosino. I passaggi fatti su carta lucida, rigorosamente tutti a mano, allenano Annalia Spagnolli al dettaglio. E alla pazienza che diventerà in seguito Arte.
 

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