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Persone e idee

Antonio Caprarica, se ci fosse Maggie....

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Ricette anticrisi

Secondo il popolare giornalista, il “grande malato d’Europa”  rappresentato  oggi dai paesi "pig" (portogallo, italia e grecia) hanno le stesse caratteristiche dell'inghilterra alla fine degli anni '70.

"La sua industria era in declino, il debito pubblico incontenibile, il governo stava per chiedere l’aiuto del Fondo monetario internazionale. Sembra una fotografia dell’Italia di oggi, e invece è il ritratto della Gran Bretagna alla fine degli anni Settanta, poco prima che a Downing Street arrivasse Margaret Thatcher"  afferma Antonio Caprarica.

La ricetta? La Lady di Ferro somministrò al Regno una medicina fatta di tagli alla spesa, privatizzazioni e deregulation. Una cura che sembrò, sulle prime, ammazzare il paziente, ma che al contrario lo guarì in breve tempo.

 

< A Margaret Thatcher è dedicato l'ultimo libro di Caprarica


Perché ricordare oggi la dura lezione dell’inflessibile Maggie?

"Innanzitutto per paragonarla con le misure proposte dal governo dei tecnici, con le liberalizzazioni “al ragù” e i provvedimenti sulla spesa pubblica tutti ridimensionati dalle resistenze di corporazioni e caste in rivolta" risponde Caprarica.  

"E poi per scoprire come si vive in una nazione dove l’economia è governata dalle regole del mercato e della concorrenza e le istituzioni operano in modo trasparente". Tante le domande del pubblico alle quali il popolare volto televisivo ha risposto con ineguagliabile fascino.

Antonio Caprarica, storico corrispondente Rai da Londra,  ha iniziato la carriera giornalistica all’Unità ed è stato in seguito condirettore di Paese Sera. Tra il 1988 e il 1993 è stato corrispondente del Tg1 dal Medio Oriente. Dal 1993 al 2006 è stato a capo dell’ufficio di Corrispondenza della Rai prima a Mosca, poi a Londra e infine a Parigi. Dopo tre anni a Roma come direttore di Radio Uno e dei Giornali Radio Rai, è tornato a lavorare nella sua amata Londra.

Ha quindi troncato il rapporto con la tv pubblica parlando di  "pressioni con metodi inammissibili e offensivi" riferendosi con ogni probabilità ad un'indagine amministrativa che sarebbe partita da Viale Mazzini verso Londra.
"Di fronte al mio rifiuto della proposta di andare via dall'azienda con un incentivo ho ricevuto contestazioni risibili" ha dichiarato.

L'irresistibile e simpatico gentiluomo dell'informazione, era venuto di recente in Trentino per presentare il libro con il quale ha ricordato la lezione della Thatcher. "Ci vorrebbe una come lei per rimettere in sesto l'Europa" aveva detto a Lavarone (Tn) dove era intervenuto per gli "Incontri d'autore". Lasciando il suo irresistibile fascino di anchorman di grande stile.
 

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