Giornale sentire img1 Giornale sentire Logo Giornale sentire img2
Arte e cultura

I frutti di...Arlecchino

I frutti di...ArlecchinoProgetto_Arlecchino_5.jpgProgetto_Arlecchino_16.jpgarlecchino_soleri_rovereto.jpgProgetto_Arlecchino_3.jpg
Teatro e solidarietà

“Il Welfare generativo ci vede sempre più impegnati in progetti a chilometro zero che partendo dai bisogni del territorio, generano valore e occasioni di integrazione”. Così la vice-presidente di Fondazione Cassa di Risparmio Trento e Rovereto, Silvia Arlanch, alla consegna - oggi - dell'assegno di 21.000 euro frutto di un progetto culturale realizzato nel 2014 con finalità sociali insieme al Comune di Rovereto. In occasione della riapertura del Teatro Zandonai, venne programmato lo spettacolo teatrale “Arlecchino servo di Due Padroni”.

Raccolsero l'invito ad andare a teatro per fini solidali 780 persone e l'intero incasso, spese assolte, è stato destinato alla Cooperativa Sociale Il Girasole in una felice collaborazione che ha visto allinearsi soggetti istituzionali e privati e soprattutto una produzione teatrale di grande prestigio con Ferruccio Soleri nella celebre riduzione di Giorgio Strehler del Piccolo Teatro di Milano.

A rendere possibile tutto questo la collaborazione di più soggetti: Fondazione Caritro, Coordinamento Teatrale Trentino e Comune di Rovereto. L'assessore ai servizi sociali Mauro Previdi, nel ricordare che il lavoro era stato iniziato dal suo predecessore Fabrizio Gerola, ha espresso parole di compiacimento per il cambio di visione avvenuto nelle contribuzioni pubbliche, dando atto a Fondazione Caritro di aver dato un contributo determinante al welfare generativo.

“Una volta si chiedevano contributi alla Fondazione, oggi è la Fondazione che cerca i progetti sociali più meritevoli per una contribuzione” ha detto l'assessore che ha garantito continuità da parte del Comune nel prendere parte a iniziative che - coinvolgendo più soggetti - operino per il bene della Comunità. “Sarebbe bello che anche le aziende private raccogliessero questo metodo di lavoro” ha suggerito. All'incontro con la stampa a Palazzo Del bene, sede della Fondazione a Rovereto, erano presenti anche Leonardo Cantelli (Coordinamento Teatrale Trentino) che ha testimoniato la validità della iniziativa portata avanti nel 2014, e il Presidente della Cooperativa Girasole Saverio Manzana che ha ricordato con commozione la recente scomparsa di Giuseppe Piamarta. “Della Cooperativa Girasole seguì i primi passi. Siamo qui dopo 30 anni di lavoro a raccogliere i frutti anche del suo lavoro”.

La Cooperativa sociale Girasole di Rovereto, nata nel 1985, sviluppa un’attività di promozione e inserimento sociale per persone svantaggiate con particolare riferimento a quelle con problemi alcolcorrelati, portatrici di disagio psichico, dimessi dal carcere o beneficiari delle misure alternative alla pena detentiva o di sicurezza, difficoltà relazionale o comportamentali. Dal 1997 la Cooperativa ha avviato un’attività di falegnameria e restauro mobili attraverso la quale ha inteso proporre a persone con vario disagio un percorso terapeutico riabilitativo per l’acquisizione dei prerequisiti lavorativi.

Quindi la consegna materiale dell'assegno dei 21.000 euro “staccato” dalla Fondazione grazie al quale è stato possibile assumere una persona a part–time, a tempo determinato per un anno con il duplice obiettivo: creare occupazione e permettere di seguire i nuovi inserimenti. Grazie a delle commesse che il Comune si è impegnato a produrre (la sistemazione di arredi urbani in legno deteriorati dal tempo o dall'usura ma anche la realizzazione di nuovi) genererà lavoro e utili oltre che occasioni di integrazione per i soggetti deboli che vi saranno coinvolti.

> Gioielli di Rovereto: il Teatro Zandonai
 

Arte e cultura

Arte e cultura

colore_rosso.jpg boccetta_gucci_bamboo_spot_2.jpg photo.jpg banner_GIF_Sentire.gif