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Arte e cultura

Arte Contemporanea a Villa Pisani

Arte Contemporanea a Villa Pisani Carrino_Villa_Pisani_Bonetti_4.jpgSassolino_Villa_Pisani_Bonetti_4.jpgSassolino_Villa_Pisani_Bonetti_2014.jpg
a Lonigo (Vicenza)

14 giugno 2014 - Fu progettata da Andrea Palladio a partire dal 1541, al ritorno dal suo primo viaggio a Roma, e venne realizzata tra il 1544 e 1545.

Villa Pisani a Bagnolo di Lonigo è ritenuta l’opera più rappresentativa del periodo giovanile della sua attività. La collaborazione del Palladio con la Repubblica veneziana, inizia proprio con questa commissione ispirata alla monumentalità della Roma imperiale. Villa Pisani rappresentava l’affermazione del potere di Venezia sulla terraferma.

Da qualche anno la villa (che nel 2015 farà della barchessa un polo congressuale e ricettivo) ospita importanti opere di arte contemporanea.

E' stata inaugurata di recente la sesta edizione di Arte Contemporanea a Villa Pisani, progetto che con cadenza biennale invita artisti contemporanei a ideare e realizzare opere inedite. Quest’anno gli artisti sono Nicola Carrino e Arcangelo Sassolino.

Il progetto, avviato nel 2007 da Manuela Bedeschi e Carlo Bonetti, attuali proprietari della Villa, è coordinato da Luca Massimo Barbero e curato da Francesca Pola, realizzato dall’Associazione Villa Pisani Contemporary Art.

Le opere realizzate dai due artisti sono pensate per dialogare con il luogo e gli spazi di una dimora abitata, in una dimensione privata e vissuta che non è soltanto uno spazio espositivo, ma diviene luogo di una memoria attiva e creativa, che nella relazione propositiva con la sua identità storica apre al visitatore inedite coordinate di esperienza.

Nicola Carrino ( < foto a fianco) ha scelto di misurarsi con l’esterno della villa, ideando per il giardino la scultura “Ricostruttivo Palladio”: opera in quattro grandi parallelepipedi modulo, ispirati a “I quattro libri dell’architettura” di Andrea Palladio e disposti in configurazione percorribile e abitabile. In continuità con il percorso creativo di Carrino, che dagli anni Sessanta si confronta con la dimensione architettonica intesa nella sua commisura umanistica, l’intervento a Villa Pisani traduce per il suo linguaggio un momento di particolare pregnanza della relazione tra contesto naturale esterno, modularità attiva dell’intervento plastico e identità storica dell’edificio palladiano.

Nei locali delle cantine della Villa, Carrino propone inoltre trasformazioni possibili del “Costruttivo 1/69 in 32 moduli scalari”, disposti in sequenza variabile lungo l’infilata della varie stanze successive, in parallelo a una presentazione di materiali documentari progettuali ed audiovisivi.

Arcangelo Sassolino ha invece assunto come fulcro di riflessione del suo progetto per Villa Pisani la particolare identità attiva e propositiva della committenza che connota la serie degli interventi artistici realizzati in questi anni per tale luogo: un’identità che si intende rinnovare in chiave attiva e contemporanea, ma in continuità con la grande tradizione italiana del mecenatismo rinascimentale e barocco. 

La sua opera, pensata per il salone centrale della villa ( < foto a lato), prevede la realizzazione dei due ritratti dei committenti, Manuela Bedeschi e Carlo Bonetti, secondo una particolare tecnica ideativa ed esecutiva: le immagini fotografiche dei loro volti sono catturate a distanza ravvicinata, vengono stampate su grandi lamiere di alluminio, che secondo un particolare procedimento di trasformazione meccanica sono compresse e deformate.

Nei locali delle cantine della Villa, è inoltre esposta una sua nuova “macchina”, con reazioni improvvise a tempi casuali, che in altro modo ancora esprime questa sorta di vitalità intrinseca e connaturata delle materie.

La mostra intende accogliere il visitatore come vero e proprio ospite in una casa, nella quale le opere di Carrino e di Sassolino si integrano con la Villa, così come i lavori nati negli anni precedenti dal dialogo stabilito con questi spazi da altri otto artisti internazionali, quali Nelio Sonego e Michel Verjux (2007), Igino Legnaghi e François Morellet (2008), Alan Charlton e Riccardo De Marchi (2009), David Tremlett e Bruno Querci (2010), Arthur Duff e Niele Toroni (2012).

Alcune delle opere esposte sono divenute parte della Villa e del parco, concepite per essa e inserite armoniosamente nell’intero complesso, facendo così di Villa Pisani un luogo attivo e vitale della storia all’incontro con la contemporaneità.



Arte Contemporanea a Villa Pisani
a cura di  Luca Massimo Barbero
"Nicola Carrino e Arcangelo Sassolino"
15 giugno - 8 novembre 2014
Villa Pisani Bonetti,
Via Risaie 1, Bagnolo di Lonigo (Vicenza)

 

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