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Salute

Medicina di genere, le donne chiedono attenzione

Medicina di genere, le donne chiedono attenzione
Sintomi, cosa cambia?

Differenti  ruoli  e  comportamenti  tra  donne  e  uomini,  in  ogni  cultura,  danno  origine  a differenze di genere, e questo è ovvio e normale.  Il problema è  che  a  volte  norme  e  valori  specifici  del  genere  possono  dar  luogo  a disuguaglianze di genere. 

Ad  esempio  in  alcune  regioni  del  mondo  le  donne  non  hanno  la possibilità  di  accedere  alle  cure;  a  volte il  “machismo”  del maschio lo  porta  ad  usare meno prudenza  alla  guida  dell’automobile  e  quindi  a  causare  un  maggior numero  di  incidenti stradali (le vittime della strada sono in maggioranza uomini); in alcune culture è permesso al maschio  di  avere  rapporti  con  più  donne  e  di  non  usare  il  condom,  per  cui  egli  diventa  il diffusore di malattie sessualmente trasmesse; in alcune culture il fumo è disapprovato per le donne e quasi solo gli uomini muoiono per cancro del polmone. Per fortuna, questi valori di genere non sono immutabili, ma possono evolvere e sono soggetti a cambiamenti.

Di questo si è discusso a Rovereto  nel corso dell'incontro “Medicina di genere, salute e benessere” che si è svolto  nella Sala Conferenze Palazzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.

E' emerso che le donne sono da sempre paradossalmente sottostimate negli studi epidemiologici, nelle sperimentazioni farmacologiche,  negli  studi  clinici,  negli  esami  di  laboratorio  e della diagnostica per immagini .

Di conseguenza le cure mediche rivolte alle donne sono compromesse da un vizio di fondo:  i  metodi  utilizzati  nelle  sperimentazioni  farmacologiche  e  cliniche  e  le   6 successive  analisi  dei  dati  risentono  di  una  prospettiva  maschile  che  sottovaluta  le variabili di genere.

L’Organizzazione  Mondiale  della  Sanità prevede  che  entro  il  2030  il  numero  delle donne over 50 nel mondo raggiungerà le rispettabile cifre di 1 miliardo e 200 milioni circa. In Italia, su una popolazione di 60 milioni di persone, circa 31 milioni sono donne e, di queste, circa 12 milioni hanno più di 50 anni di età; Le donne si ammalano di più (ISTAT, 2008).

L’8,3%  delle  donne  italiane  denuncia  un  cattivo  stato  di  salute  contro  il  5,3% degli uomini.  Il  6%  delle  donne  soffre  di  disabilità  (vista,  udito,  movimento)  contro  il  3% degli uomini.

Le  malattie  per  le  quali  le  donne  presentano  una  maggiore  prevalenza  rispetto  agli uomini  sono:  alcune  malattie  cardiache  (+5%),  allergie  (+8%),  diabete  (+9%), ipertensione  arteriosa  (+30%),  calcolosi  (+31%),  artrosi  e  artrite  (+48%),  cataratta (+80%),  Malattia  di  Alzheimer  (+100%),  cefalea  ed  emicrania  (+123%),  depressione ed ansietà (+138%), malattie della tiroide (+500%), osteoporosi (+736%).

Infine un dato: le donne consumano più farmaci degli uomini e sono anche più soggette degli uomini a reazioni avverse.
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