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Pakistan: orrore talebano

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strage di innocenti

E' certamente tra le peggiori notizie del 2014. Il mondo è ancora sgomento per la strage degli innocenti che si è compiuta in Pakistan. Una strage assurda e con motivazioni assurde che ha provocato almeno 141 morti di cui 132 bambini e ragazzi fra i 6 ed i 17 anni. I dati sono stati forniti oggi dall'Ambasciatore italiano a Islamabad che ha commentato "Il paese qui, è in uno stato di choc generale".

L'orrore talebano porta la firma di Tehrek-e-Taliban Pakistan (TTP), il movimento pachistano che aveva sparato anche a Malala. Testimionianze agghiaccianti: "Spari a bruciapelo contro bambini" hanno riferito i sopravvissuti.

Un commando di una decina di uomini vestiti da militari, è entrato nella Scuola pubblica gestita dall'esercito di Peshawar (Pakistan nord-occidentale) e ha fatto fuoco. Il massacro  si è compiuto intorno alle 10,30 locali (le 6,30 italiane di ieri).

Delirante la rivendicazione:  "Abbiamo scelto con attenzione l'obiettivo da colpire con il nostro attentato. Il governo sta prendendo di mira le nostre famiglie e le nostre donne. Vogliamo che provino lo stesso dolore", ha detto il portavoce del movimento, Mohammed Umar Khorasani riferendosi alle operazioni che l'esercito pakistano aveva condotto a giugno per stanare il gruppo terroristico.

Fa specie pensare che il termine talebani indica gli studenti delle scuole coraniche in area iranica, incaricati della prima alfabetizzazione, basata su testi sacri islamici.I media usano  questo termine per indicare la popolazione fondamentalista presente in Afghanistan e nel confinante Pakistan.

Sviluppatisi come movimento politico e militare per la difesa dell'Afghanistan nella guerriglia successiva al crollo del regime sovietico, i talebani sono noti per essersi fatti portatori dell'ideale politico-religioso che vorrebbe recuperare tutto il portato culturale, sociale, giuridico ed economico dell'Islam per costituire un Emirato.

Dopo una sanguinosa guerra civile che li ha visti prevalere su Tagiki ed Uzbeki, hanno governato su gran parte dell'Afghanistan (escluse le regioni più a occidente e a settentrione) dal 1996 al 2001, ricevendo un riconoscimento diplomatico solo da parte di tre nazioni: Emirati Arabi Uniti, Pakistan e Arabia Saudita.

Ma con il Pakistan il rapporto è problematico e questa strage lo dimostra. I TTP sono nati nel 2007 e fra loro ci sono forze della peggiore frangia terroristica cresciuta in seno ai servizi segreti pakistani. Sono quelli che uccisero Benazhir Bhutto, sono la vera serpe in seno al Pakistan da tempo nella lista nera degli Usa. Il loro capo è il Mullah Radio. così chiamato perchè con un furgoncino munito di altoparlanti girava nei villaggi reclutando gente e lanciando i proclami della Sha'ria.

Ostili ad adattare la loro patria alle società più avanzate i TTP respingono ogni tentativo di interpretazione della legge che non sia inquadrato nella più conservatrice tradizione spirituale e culturale del pensiero islamico, adottando un atteggiamento repressivo nei confronti degli oppositori.

Per definirli nel modo più corretto più che talebani si dovrebbe dire.... "bestemmiatori":  questa infatti è la gente che uccide in nome di Dio come ha giustamente ricordato in tv, nel suo show dedicato ai comandamenti il premio Oscar Roberto Benigni.

Le reazioni nel mondo sono sgomente. Obama: "Attacco atroce contro studenti". Malala: "Gesto atroce e vile". E interviene anche Amnesty. “Non può esservi assolutamente alcuna giustificazione per colpire i bambini in questo modo. Questo inconcepibile attacco dei talebani costituisce un grave monito sul disperato bisogno di protezione concreta della popolazione del Pakistan nord-occidentale nei confronti dei gruppi armati” – ha dichiarato David Griffiths, vicedirettore del programma Asia – Pacifico di Amnesty International.

“Ora è di primaria importanza che le autorità del Pakistan assumano misure efficaci per proteggere i civili e ridurre al minimo il rischio che si ripetano tragedie agghiaccianti come quella di oggi” – ha proseguito Griffiths.

27.12.2014
E.Luzza - desk agenzie

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