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Ambiente

Mobilità intelligente: viva l'idrogeno

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Mobilità a Bolzano
E' una scelta che Bolzano ha fatto da tempo grazie anche al centro di produzione dell'idrogeno, uno tra più avanzati in Europa, posto nelle vicinanze del terminal sulla A22. Ed è una scelta che premia l'ambiente perchè gli autobus all'idrogeno sono silenziosi, e soprattutto non inquinano.

Da oltre un anno i primi cinque mezzi sono entrati a far parte della rete del trasporto pubblico locale altoatesino, e i risultati sono soddisfacenti. "L'esperimento è talmente positivo - commenta l'assessore Florian Mussner - che ne vorremmo acquistre altri a partire dal 2017".
 
Da due anni gira il primo autobus alimentato ad idrogeno: ha iniziato a circolare lungo il percorso urbano della linea 10A di Bolzano: dalla stazione a Gries, per poi proseguire verso l'Ospedale, la zona industriale e Oltrisarco prima di fare ritorno al punto di partenza.

"L'esperienza maturata - sottolinea l'assessore Mussner - conferma la bontà della scelta di puntare sui mezzi a idrogeno: sono silenziosi, offrono le stesse prestazioni degli autobus tradizionali, e hanno un impatto ambientale nullo. Tutto ciò a vantaggio di passeggeri, automobilisti e residenti".
 
I bus alimentati a idrogeno sono lunghi 12 metri, con un "pieno" riescono a coprire circa 350 km., e il carburante è fornito dal Centro per l'idrogeno di Bolzano Sud, struttura all'avanguardia nel settore a livello nazionale e internazionale.

"La prima fase è andata talmente bene - aggiunge Florian Mussner - che non appena avvieremo l'opera di sostituzione degli autobus più vecchi, punteremo con forza sui mezzi ad impatto zero o comunque con bassissime emissioni inquinanti". Se i vantaggi dell'idrogeno sono facilmente intuibili, il problema resta quello dei costi.
 
"La tecnologia si sta evolvendo - spiega Mussner - la domanda è in crescita, e questo contribuisce a far calare i prezzi, i quali restano però molto più alti rispetto ai tradizionali autobus a gasolio". A venire in soccorso, in ogni caso, c'è l'Unione Europea, che per i prossimi cinque anni ha deciso di stanziare 5 miliardi di euro proprio per lo sviluppo e la diffusione dell'idrogeno.

"Cercheremo di drenare più risorse possibili per l'Alto Adige - conclude l'assessore alla mobilità - e a partire dal 2017 contiamo di acquistare una nuova flotta di mezzi a idrogeno da utilizzare non solo nei percorsi urbani, ma anche in quelli extraurbani. L'Alto Adige vuole continuare ad avere un ruolo di avanguardia in questo settore".
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