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Scatti d'autore

Axel Hütte, Fantasmi e Realtà

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fino al 29 giugno 2014

Montagna, montagna e ancora montagna. Il Foro Boario di Modena presenta la personale di Axel Hütte Fantasmi e Realtà.

Promossa da Fondazione Fotografia Modena e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena , con il contributo di UniCredit , la mostra presenta una selezione di 19 opere di grande formato del fotografo tedesco, annoverato, insieme a Thomas Ruff, Thomas Struth, Andreas Gursky e Candida Höfer, tra i maestri della Scuola di Düsseldorf, e si colloca a sedici anni di distanza dall'ultima personale dedicata a quest'autore in Italia.

Il percorso, a cura di Filippo Maggia, affianca opere già esposte in ambito internazionale, dalle serie Glaciers (1997 -2002), Water Reflections (1998 -2007) e Caves (2008), a nuovi lavori del ciclo New Mountains (2011-2013), esito di una ricerca condotta sul paesaggio montano. Tra questi ultimi, in particolare, rientrano le fotografie realizzate tra il 2012 e il 2013 durante una residenza d'artista nell'area dell'Appennino modenese, finora mai esposte.

Il mistero è un tema portante nell'opera di Hütte, che affonda le radici nel Romanticismo tedesco, secondo il quale la natura si rivela attraverso l'immaginazione. Tale approccio, rafforzato dalla passione per i viaggi, ha condotto il fotografo tedesco in luoghi lontani, dalle Hawaii all'Alaska, alla ricerca di ciò che non è mai stato fotografato prima.

Nelle immagini della serie Glaciers l'artista coglie paesaggi distanti e irreali, dominati dal bagliore bluastro dei ghiacciai, dalla trasparenza delle lastre perenni e dalla luce bianca degli orizzonti del Nord.

Si tratta sempre di dettagli e mai di visioni d'insieme, perché secondo l'artista una visuale ridotta stimola l'immaginazione di chi guarda e invita a produrre una propria immagine mentale.  

Stupefacenti le fotografie della serie Water Reflections che sono state accostate alle celebri ninfee di Monet perché, così come nei quadri dell'impressionista francese, in esse non è possibile distinguere tra la realtà ed il suo riflesso.

Di fronte a questi paesaggi quasi surreali lo spettatore può avvertire un senso di smarrimento e, come Alice, avere la tentazione di attraversare lo specchio e così perdersi in una dimensione sconosciuta. Non a caso, per questa serie di fotografie si è parlato di utopia in senso letterale, cioè in termini di luoghi che non sono e che non possono esistere.

< serie Water Reflections


Nelle fotografie Underworld appartenenti alla serie Caves, l'artista ci pone invece di fronte alle sedimentazioni e alle colorazioni digradanti di montagne incantate. Per la loro affinità con la pittura informale e in particolare per il gioco tra campi di colore opposti, queste immagini richiamano i quadri di Mark Rothko, che si estendevano idealmente oltre la tela e rappresentavano un paesaggio culturale piuttosto che reale.

 


< serie: Underworld

Le opere di Axel Hütte sono state ampiamente esposte in numerose istituzioni e gallerie internazionali. Tra le sedi più importanti che di recente hanno presentato il suo lavoro: MAGASIN-Centre National d'art Contemporain de Grenoble, l'Institut Valencià d'Art Modern di Valencia (2009), Musée d'art moderne de la ville de Paris, Parigi (2008), lo ZKM di Karlsruhe (2006), il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid (2004).
22 aprile 2014

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