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Popoli

Progetti umanitari, tra i Balcani e il terzo Mondo

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Il mondo attorno a noi

Mentre la tragedia dei profughi al confine tra Turchia e Europa continua e nuove barriere si ergono a chiudere l'area Shenghen, non si ferma la solidarietà istituzionale italiana. La Giunta regionale del Trentino Alto Adige  ha finanziato 81 progetti a carattere umanitario per oltre due milioni e mezzo di euro. Saranno realizzati nel 2016 in favore di popolazioni di stati colpiti da eventi bellici o calamitosi o in condizioni di particolare difficoltà economica e sociale. Sulla base di quanto previsto dalla normativa regionale, gli interventi a sostegno di progetti a carattere umanitario possono essere realizzati attraverso la concessione di contributi ad associazioni che operano nei Paesi bisognosi. Previste iniziative di associazioni ed organizzazioni con sede in regione che operano in diverse parti del mondo. Si tratta, per lo più, della costruzione di scuole, case, orfanotrofi, strutture sanitarie o scolastiche, centri sociali per i giovani o di forniture di alimenti di base.

L’impegno della Regione si affianca così alle iniziative umanitarie messe in campo dalle due Province autonome, portando i finanziamenti concessi in questo settore dai tre enti ad importi, proporzionalmente al bilancio, tra i più elevati rispetto alle altre regioni italiane. Il Trentino ha aiutato ad esempio i Balcani, un'area che "...produce più storia di quanta ne possa digerire".  A dirlo fu Winston Churchill. Il premier britannico aveva visto giusto: territorio difficile, nervoso, politicamente instabile, dal passato irrisolto, sempre pronto ad esplodere.

Aiutarli economicamente ha un senso per l'Europa e proprio nei Balcani sono stati portati avanti progetti di cooperazione allo sviluppo. In Albania,per  la costruzione di una struttura polivalente nella comunità di Lezhe, nell'ambito della lotta alla discriminazione delle minoranze etniche e della promozione dell'integrazione dei bambini. A Klina, in Kosovo,per laboratori di macelleria e pasticceria, a cura dell'associazione La Carità, con sede a Roncone.

La Federazione provinciale degli allevatori ha realizzato in Bosnia Erzegovina, nell'area rurale di Suceska, vicino Srebrenica, le attività degli allevatori locali. Il progetto è stato promosso fra gli altri da Gianni Rigoni Stern, il figlio del noto scrittore Mario Rigoni Stern, ed è stato oggetto di un film molto apprezzato, "La transumanza della pace", che racconta il viaggio di 48 mucche di razza Rendena dal Trentino ai pascoli della Bosnia.

La Penisola balcanica, conosciuta come Balcani, è una penisola di incerta definizione. Solitamente se ne stabilisce il confine sul Danubio e sul suo affluente Sava includendo la Slovenia, che storicamente ha però avuto a che fare con i Balcani solo dopo la dissoluzione dell'Impero asburgico.

La definizione politica di Balcani venne in uso nel XIX secolo per designare i paesi europei interessati dall'espansione e dalla successiva dissoluzione dell'Impero Ottomano. Fino al 1975 la penisola era attraversata dal Balkan Express, un treno con partenza da Vienna e arrivo a Istanbul.

È un crogiolo di popoli, etnie, lingue e religioni e dalla storia sempre burrascosa, come dimostra la breve storia della Jugoslavia. Nella Penisola Balcanica sono geograficamente situati Croazia, Serbia, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro, Bulgaria, Kossovo, Albania, Macedonia, Grecia e Turchia europea. E per alcuni autori anche la Romania.
3 marzo 2016

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