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Ambiente

Il fenomeno delle bombe d'acqua

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di Manuel D'Elia
(10 novembre 2014) - Diciamolo subito: quelle che troverete in questo articolo sono ipotesi scomode. Così scomode che in Italia c'è una persona sotto processo solo per averle concepite: si tratta di Rosario Marcianò, di Sanremo, blogger e ricercatore, una delle voci più attive in tema di scie chimiche e della loro diretta incidenza sui mutamenti climatici dei quali siamo tutti testimoni. Marcianò monitora da tempo cieli, radar e nuvole. E' stato rinviato a giudizio e da un anno ha solo a che fare con la giustizia. Quando gli sequestrarono tutto, il provvedimento diceva "indaga sulle scie luminose": davvero un curioso modo per non citare la vera indagine di Marcianò che - semmai -  da tempo studia le "scie chimiche" che vediamo sui nostri cieli. Ed ecco che grazie a questa attività, Marcianò nei giorni scorsi si accorge che soffiavano dal mare strane nuvole in direzione di Genova sin dalle prime ore del 9 ottobre: l'alluvione si scatenerà alle 23. Nessuno aveva visto nulla, o...nessuno ha voluto vedere?

L'ipotesi dunque è questa: una perturbazione che nasce in un ben identificato punto al largo della costa ligure, che si espande a V fino a coprire l'area di Genova e lì staziona fino a provocare l'alluvione che ha nuovamente messo in ginocchio la città e alcuni comuni limitrofi. Questo mostrano le immagini del radar doppler messe a disposizione dalla Protezione Civile. Che peraltro... non sono state viste da chi doveva vederle e così non è scattato l'allarme (video > clicca qui).

Uno schema non nuovo, che ricorda quanto successo lo scorso anno in Sardegna.
Bombe d'acqua, le chiamano. Un fenomeno relativamente nuovo, tanto che il termine è stato inventato solo qualche anno fa. Si chiama in causa quando, nel giro di qualche ora, piove tanto quanto ci si aspetterebbe in un arco di tempo che va da alcuni mesi a tutto un anno.

Secondo i metereologi, fenomeni di questo tipo accadevano anche in passato, ma con una frequenza di uno ogni dieci anni. Ora la media è molto aumentata, e si verificano di norma più volte all'anno (e il 2014 è già da record).
In effetti, guardando al numero di alluvioni che hanno colpito Italia dal 1970 ad oggi, non si può notare il notevole incremento registrato: dal 1970 al 1999 c'è stata una media di un'alluvione ogni due anni; dal 2000 al 2009 poco più di un'alluvione all'anno; dal 2010 al 2013 più di quattro alluvioni all'anno. In questi nove mesi e mezzo del 2014, ci sono già state 9 alluvioni!


< le alluvioni che hanno colpito Italia dal 1970 ad oggi


Colpa dell'aumento di anidride carbonica (CO2) nell'atmosfera?
Abbiamo già segnalato in precedenti articoli le nostre (ma non solo nostre) perplessità in merito alle cause dei cambiamenti climatici. Il paper "Owning the weather 2025" prevede (auspica?) il controllo completo del clima da parte dell'esercito americano entro poco più di dieci anni. Se questo piano è reale, è evidente che per arrivare all'obiettivo siano necessari numerosi test per affinare le tecniche di manipolazione.

Ci si chiede: ma sarebbe possibile creare artificialmente un disastro come quello di Genova? La risposta, secondo alcuni, è nelle immagini del radar doppler diffuse dalla Protezione Civile. Senza scendere troppo in dettagli tecnici, si tratterebbe di circoscrivere la zona da colpire attraverso il rilascio di agenti chimici nell'atmosfera, per poi da vita ad una perturbazione autoalimentante grazie al riscaldamento a microonde (ad opera di satelliti in orbita geostazionaria) di una delimitata porzione di mare. Nel caso della recente alluvione, indizio del bombardamento di microonde si ha nel sisma con epicentro al largo della Liguria il 12 ottobre.

Per molti è forse inconcepibile pensare che qualcuno sarebbe disposto a provocare una simile tragedia "solo" per provare una tecnica di manipolazione climatica. Ricordiamo però che il controllo del clima è un'arma bellica di potenza incomparabile, molto più efficace per chi ne dispone di qualsiasi arma convenzionale.
E i test vanno fatti. Dopotutto, non va dimenticato cosa è successo alla fine della Seconda Guerra Mondiale: perché bombardare due città giapponesi, Hiroshima e Nagasaki, se non per testare due diverse bombe atomiche?
 

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