Giornale sentire img1 Giornale sentire Logo Giornale sentire img2
Scatti d'autore

Born Somewhere, la forza del reportage di Francesco Zizola

Born Somewhere, la forza del reportage di Francesco Zizola2._Mare_dAral.jpg1._San_Paolo_Brasile.jpgZizola_11.jpgSalvadorDeBahia.jpg
Corona Perer

C'è un oblio..odioso. Cresce sulla nostra superficialità ed è tipico della nostra cultura. L'Occidente vive in fretta, consuma in fretta. Dimentica in fretta.

Il ventre molle del mondo è paradossalmente l'invitato di pietra della mostra che il fotoreporter Francesco Zizola fissa in pellicola. Perché se non ci fosse la fotografia, la memoria collettiva rimuoverebbe del tutto anche quello che con fatica trapela dalle stanche cronache giornalistiche (Medici Senza Frontiere da tempo rileva che le tragedie non fanno audience ed è calato il livello di attenzione dei media).

Così la galleria di orrori dimenticati annovera sì le vittime dimenticate ma sembra dire qualcosa dell'altra faccia del mondo che queste cose vede e dimentica troppo in fretta, ovvero il ricco e sazio Occidente.

Francesco Zizola ha passato gli ultimi tredici anni documentando le condizioni dell'infanzia nel mondo, dai figli delle guerre in Iraq, ai piccoli lavoratori dell'Indonesia, ai ricchi e alienati di Los Angeles. Born somewhere, "nato da qualche parte", racconta le vite dei bambini di 27 paesi. E di forza ce ne vuole tanta per documentare quello che l’uomo sa fare all’uomo, in certi luoghi e in certe situazioni. Ma la vita si riprende, il bisogno di domani sa essere più forte di un oggi devastato. E, negli essere umani, la forza, l’istinto a vivere, a volte sa spalancare il sorriso anche nella desolazione, sa muovere i piedi nella ricerca di una nuova terra, sa far alzare gli aquiloni sopra a un paese devastato.

Zizola presenta gli involontari protagonisti dei diritti negati, le vittime dell'Aids in Sudafrica e Lesotho, le guerre dimenticate come quella in Darfur, la guerriglia e il narcotraffico colombiani, i conflitti noti ma raccontati in modo parziale come quello iracheno, la grave crisi nutrizionale in Etiopia, la tragedia ecologica e umana del mare di Aral, i bambini di strada brasiliani. E ancora l'Uganda, la Somalia, il Sudan, la Repubblica Democratica del Congo, il Kosovo, le Maldive, il Giappone.

Nato a Roma (classe 1962), Zizola ha immortalato con il suo obiettivo le maggiori crisi e i conflitti che si sono succeduti di questi ultimi venti anni mettendo in fila conflitti, pandemie, catastrofi ecologiche, malnutrizione, eccessi dell'industria mediatica e della società dei consumi, raccolte in trentacinque differenti paesi.

Un'attenzione verso chi soffre non episodica: sono quattro i libri che Zizola ha pubblicato sui drammi contemporanei tra i quali ricorderemo "Iraq" (2007) e "Born Somewhere" (2004) dedicato alla condizione dell'infanzia in 28 paesi del mondo. Il fotografo romano ha all'attivo riconoscimenti internazionali (sue immagini sono apparse sulle principali testate e riviste italiane e internazionali) nel 2007, insieme ad un gruppo di colleghi, ha fondato ad Amsterdam l'agenzia ‘Noor' e a Roma un laboratorio di idee dedicato alla fotografia.

Vincitore del "World Press Photo of the Year" nel 1996, Zizola era presente all'inaugurazione nel mezzanino del museo anche lui ad osservare insieme al pubblico la selezione di scatti realizzati in venti anni di foto-reportage nei quali si percorrono racconti privati e storia collettiva. L'interrogativo etico contenuto nelle immagini offrono una prospettiva critica su realtà rimaste per lo più ai margini delle notizie.

I volti sono rimasti "ombre", dimenticate presto grazie all'indifferenza di una civiltà mediatica che macina notizie e immagini famelicamente senza elaborarle del tutto. Zizola solleva così il velo del benessere occidentale e mette a nudo le distorsioni sociali ricorrendo anche a opposti geografici come quando immortala i bambini coinvolti nell'industria cinematografica e della pubblicità da Milano a Los Angeles. Realtà distanti, non solo geograficamente.

Zizola è uno dei più interessanti fotoreporter contemporanei. Recentemente ha esposto al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, in collaborazione con FIAF, 50 scatti in bianco e nero, tratti dal volume Born Somewhere (pubblicato in Francia dal prestigioso editore Delpire e in Italia da Fusi Orari) e stampati in grande dimensione. 


 

Scatti d'autore

Scatti d'autore

colore_rosso.jpg boccetta_gucci_bamboo_spot_2.jpg photo.jpg banner_GIF_Sentire.gif banner_hotel.jpg