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Paestum, nuova casa per il ''tuffatore''

Paestum, nuova casa per il ''tuffatore''paestum_tombe_7064.jpgpaestum_tombes_7065.jpgThe_Tomb_of_the_Diver_-_Paestum_-_Italy.jpgpaestum.jpg
Tesori d'Italia

Paestum è certamente una delle perle della regione Campania, oggi fa comune con Capaccio e si trova nella Piana del Sele, vicino al litorale, nel golfo di Salerno, verso il Cilento.
Le campagne di scavo hanno permesso di portare alla luce numerose necropoli costellano l'area esterna alle mura. Una delle più grandi, a circa un chilometro dal sito archeologico, è la necropoli del Gaudo. Estesa per circa 2000 m², presenta una serie di caratteristiche proprie tale da essere attribuita ad una facies culturale a sé stante, definita appunto cultura del Gaudo. Una curiosità: la necropoli fu scoperta del tutto casualmente nel corso dell'operazione Avalanche dell'US Army, durante i lavori per la realizzazione di una pista di atterraggio.

Il comprensorio archeologico circostante è vastissimo. Di grandissimo valore i reperti conservati nel museo che raccoglie un'importante collezione di manufatti rinvenuti nelle aree che circoscrivono Paestum: corredi funebri provenienti dalle necropoli greche e lucane, vasi di straordinaria bellezza, armi e lastre tombali affrescate.

Le più celebri provengono dalla cosiddetta Tomba del Tuffatore (480-470 a.C.), esempio unico di pittura greca di età classica e della Magna Grecia, con una raffigurazione simbolica interpretata come la transizione dalla vita al regno dei morti.


< foto: la Tomba del Tuffatore

 

E' notizia di questi giorni che è stata individuata una 'nuova casa' per la Tomba del Tuffatore. Grazie ad una sinergia tra pubblico e privato il prezioso manufatto viene esposto nella sala "Mario Napoli" del museo di Paestum, che e' stata completamente rinnovata. Accanto a quella del Tuffatore, reperto davvero singolare risalente al 480 a.C., ritornata a Paestum dopo essere stata esposta a Napoli, viene esposta anche la "tomba delle palmette", scoperta tempo fa ma che e' ancora oggetto di studi.

La nuova collocazione della Tomba del Tuffatore è stata presentata alla stampa dal direttore del museo di Paestum, Gabriel Zuchtriegel  il quale ha spiegato il programma di riqualificazione del ricchissimo patrimonio archeologico.

La ristrutturazione della sala "Mario Napoli" e' avvenuta grazie alla donazione di 25mila euro di un imprenditore, Antonio Palmieri, della tenuta Vannullo.
Notevole, per importanza, risulta anche la serie di tombe affrescate, risalenti al periodo lucano della città. Nel museo sono inoltre esposti i cicli metopali provenienti dall'Heraion del Sele.

"Vogliamo lavorare in rete, offrire a chi ci guarda l'esempio virtuoso di come, lavorando uniti, si producano risultati". Così Ugo Picarelli, ideatore (nel 1998) e attuale direttore della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico.

Paestum ha un vantaggio unico: i templi meglio conservati al mondo, ed il locale museo contiene reperti eccezionali. Sfidando secoli e millenni ha conservato gelosamente il suo nome latino: l'antica città della Magna Grecia si chiamava in realtà Poseidonia in onore di Poseidone, ed era devotissima a Era e Atena i cui templi sono oggi un vato che merita di essere valorizzato.

 

7.10.2016 - www.giornalesentire.it
 

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