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''One Billion Rising''

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Contro la violenza

14 febbraio 2015 - Un san Valentino diverso nella convinzione che chi ama non uccide.

E' la “rivoluzione” pacifica affidata al corpo e alla danza, che ieri ha occupato festosamente le piazze di tutte il mondo, anche in Trentino dove in molti hanno aderito agli inviti di Rovereto, Arco, Cles e Trento per "One Billion Rising", la campagna globale per fermare tutti i tipi di violenza contro le donne e le bambine.

Chi credeva che il maltempo previsto sull’intera provincia potesse scoraggiare o rovinare la festa si è dovuto ricredere. Incuranti del meteo poco clemente, si è svolta anche in Trentino la terza edizione di “One Billion Rising”, campagna del movimento globale V-Day - lanciato dalla scrittrice Eve Ensler - che ha raccolto centinaia di trentine e di trentini per ribadire con forza il “no” alla violenza sulle donne e bambine. A Trento la manifestazione si è tenuta in piazza Dante nel tardo pomeriggio.

"One Billion Rising” è ormai un format globale: l'invito è ad indossare in un giorno prestabilito (il 14 febbraio) abiti dai colori prestabiliti: il nero in segno di lutto, il rosso colore della violenza e il rosa per la vittoria delle donne. Una danza e un minuto di silenzio, poi mani in alto: per ballare assieme "Break the chain / Spezza la catena", l’inno di V-Day (foto di: SAJJAD HUSSAIN/AFP/Getty Images).

Il 14 febbraio 2013, un miliardo di persone di 207 paesi si sono radunate e hanno ballato per chiedere la fine della violenza contro donne e bambine: nel giorno di San Valentino, la festa dell’amore, piazze, strade, scuole sono state invase pacificamente da chi ha unito il proprio corpo e il proprio spirito nel ballo “Break the Chain” per esprimere il proprio sostegno ai corpi e agli spiriti violati delle donne e delle bambine vittime di violenza.

Nel 2013 (ultimo dato disponibile) l'Ista certificava che sono solo la punta dell'iceberg, appena il 10 per cento del totale dei casi di violenza subiti dalle donne. Di positivo c'è almeno un aumento delle denunce, che non significa affatto una recrudescenza del fenomeno, e che testimonia di come la "rivoluzione" invocata e stimolata da V-Day per sconfiggere l'unica "guerra" davvero globale, quella degli uomini che usano violenza alle donne, stia conquistando sempre maggiore visibilità e consensi.

(Angela Pagani)
 

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