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Fiandre, la gioia di...intrapredere

Fiandre, la gioia di...intrapredereMaestri_fiamminghi.jpg31003826780_8ccd646f30_z.jpgBici-Fiandre.jpgIMG_8005.jpgcioccolato_giornale_sentire.jpg
Hi tech e....cioccolato

(Milano 2 dicembre - Laura Perolfi) - Serata affollatissima di invitati nella Sala delle Otto Colonne a Palazzo Reale a Milano dove Giovanna Sainaghi con il suo nuovo staff di giovani collaboratrici espone, quale Direttore dell’Ente per il Turismo nelle Fiandre in Italia, l’importante lavoro di scambio  motivazionale e  culturale  svolto in collaborazione con i  colleghi delle Fiandre.

Grazie alla qualità e a importanti investimenti nel turismo e nella cultura, tra il 2018 e il 2020 le Fiandre promuoveranno un triennio dedicato ai grandi Ambasciatori di ieri e di oggi: Rubens Brugel il Vecchio e Jan van Eyck,nelle loro principali città. Evento macroscopico  che vedrà queste città  pronte ad ospitare mostre ed eventi internazionali col fine di promuovere i grandi Maestri Fiamminghi (> leggi qui)




<  la ricostruzione dello studio di
Jan van Eycki e (sotto)
scorci di Fiandre da gustare in bicicletta





Marleentje Verstreken presente come Capo Missione Economica e Commerciale delle Fiandre del Flanders Investiment Trade   si dichiara  estremamente felice di collaborare in questa bella cornice offerta dal Palazzo Reale a Milano.
L’Investiment Flanders è l’Ente responsabile per le promozioni commerciali tra Fiandre e Italia, nello specifico spiega, il nostro  compito consiste nell’  aiutare le aziende fiamminghe   che vogliono esportare   verso l’Italia. Cerca  cioè di trarre spunti per motivare nuove aziende  promuovendo solidi  appoggi commerciali e per le start app che vogliano intraprendere un percorso lavorativo presso di noi.

Il patrimonio delle Fiandre,  oltre a vantare antiche tradizioni  ha un occhio di riguardo  particolare verso il futuro, i giovani e le nuove tecnologie. Tra  ricerca e sviluppo, bio e nanotecnologie, economia green non vanno sottovalutati i numerosi incentivi fiscali destinati al settore della ricerca e al loro sviluppo.
Nelle Fiandre ci vogliono solo quattro giorni per aprire un’ impresa: un caloroso invito a sperimentarlo!

"Fiore all’ occhiello è la silicon valley della bicicletta" continua la Verstreken.  "Il progetto  dedicato al settore delle due ruote, è dotato di una ‘galleria del vento’  che si focalizza sullo  studio dell’aerodinamica, ma è anche propulsore di nuove idee per  giovani aziende che possono  beneficiare di confronti e contatti proficui". Una vera ventata di fresca aerodinamicità per le economie europee che, a quanto pare esistono e vogliono espandersi e collaborare.
 

< i prelibati Cuberdons “nez rouges”
(foto Laura Perolfi)




 Il pensiero va da solo al Cioccolato per il quale è d’obbligo la maiuscola,  infatti "Chocolate in a bottle"  è uno dei partners che ha saputo unire il cioccolato belga al vino francese. Si tratta di un vino spumante proveniente dal sud della Francia ricavato da uve Chardonnay  che, con aggiunta di estratti  naturali di cacao e nocciola arricchiscono il vino di un delicato aroma al cioccolato.E’ indicato per tutti i dessert e frutta.

Particolarissimi i Cuberdons “nez rouges” le praline di Artisanale Chocolaterie Valenza, il tipico Waffel di Bruxelles, le confetture e il sidro artigianale, piccole vere delizie per il palato. Del resto proprio in questa terra  nel 1883, Charles Neuhaus registrava il marchio Côte d’Or. Nasceva un'icona belga. Il primo cioccolato Côte d'Or fu prodotto con semi di cacao provenienti dalla Costa d’oro, l’odierno Ghana, le origini della materia prima hanno dato vita anche al logo della società. La prima barra venne prodotta nel 1911 e vennero lanciate anche le famose confezioni Côte d'Or.

La capitale del Belgio ha dato i natali ad alcuni dei marchi più noti. Quella dei maîtres chocolatiers è una vera e propria arte. Da Godiva a Leonidas, dalla Côte d'Or a Neuhaus, il Belgio vanta una grande varietà di marche di cioccolato di qualità e oltre 320 i negozi di cioccolato in tutto il paese.
Bruxelles ovviamente è il cuore di questa passione nera: il suo Salone del Cioccolato attira in media 30.000 visitatori. Anversa è invece  il crocevia del cacao: 187.000 tonnellate arrivano ogni anno nel suo porto. Non c’è città delle Fiandre in cui non si venga attratti dalla splendide vetrine dietro le quali risplendono praline come fossero gioielli.

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