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A Rovereto il Premio Internazionale Città della Pace 2015

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i 90 anni di Maria Dolens

Il primo premio che il neo eletto sindaco di Rovereto Francesco Valduga ha avuto il bene di ricevere nelle sue mani, è un premio...che porta Bene. È stata infatti assegnata alla città di Rovereto la quarta edizione del “Premio Internazionale Città della Pace” istituito dalla Fondazione Opera Campana dei Caduti.

La consegna, solo parzialmente condizionata dall'instabilità del tempo, ha riservato comunque tante emozioni. La Campana con i suoi rintocchi ha suggellato la cerimonia.

Rovereto, Città della Pace, ha ricevuto un premio da quella stessa Campana che è il suo simbolo. Non si tratta però di un'auto-consegna. Lo ha spiegato il Reggente Alberto Robol ricordando che dalla grande tragedia della guerra fu proprio qui, con don Antonio Rossaro,  che si concepì uno strumento così potente per fare cultura di Pace: la Campana, che oggi ha un seggio anche all'Onu.

"Don Rossaro sentì una spinta interiore a crearla con il bronzo dei cannoni, così lui stesso raccontava la sua idea. Quindi il premio è più che motivato" ha detto Alberto Robol che ha citato anche le parole Padre Eusebio Jori, primo Reggente della Fondazione, il quale amava dire  "...la Campana è a Rovereto ma non è di Rovereto".

Risale al 2006 l'approvazione della legge che detta disposizioni concernenti iniziative volte a favorire lo sviluppo della cultura della pace e attribuisce il diritto a Rovereto, unica città in Italia, di fregiarsi del titolo di Città della Pace. Quindi è stato istituito il Premio, che ha cadenza biennale, ed è finora andato a Acupe (2009) località di Salvador de Bahia (Brasile), alla città di Strasburgo (2011) e all’Isola di Lampedusa (2013).

La motivazione del riconoscimento consegnato nelle mani del sindaco Francesco Valduga, riguarda una città-ponte. "Ponte di cultura, spiritualità e pace".

"Nel mio saluto il giorno dell'insediamento ho detto subito che il nostro lavoro sarebbe stato anche quello di stemperare e sanare i conflitti, a partire dall'aula consiliare. Amministrare è essenzialmente una questione di qualità della relazione, della quale nessuno di noi può fare a meno" ha esordito Francesco Valduga.

"La Campana provoca sempre forti emozioni pensando perchè suona e 'per chi' suona. Ma l'emozione si deve trasformare in impegno. Vorrei che Rovereto diventasse una Assisi laica. Per me è un onore e un grande orgoglio amministrare una città così bella e con sfide così importanti nelle sue mani" ha concluso il Sindaco.

Il regista delle manifestazioni collaterali alla consegna del premio Pino Dibuduo (tre giorni di spettacoli con il coinvolgimento di almeno 400 artisti), ha dovuto lavorare non poco per cambiare in corso d'opera il programma serale, funestato dalla pioggia proprio nel momento in cui si doveva svolgere.



< foto: il regista de "Le Città invisibili"
Pino Dibuduo che ha saputo coinvolgere
oltre 400 artisti e molte associazioni




Nelle due serate precedenti la consegna del Premio è stato però un successo con la città invasa da artisti e performers per la quarta edizione dello spettacolo “Città Invisibili”, allestito dal Teatro Potlach con il coinvolgimento di oltre trenta realtà associazionistiche di Rovereto e della Vallagarina.

Attraverso il linguaggio delle arti e della cultura, di memoria e di speranza che sono sia l’anima di Maria Dolens, che la “filosofia” ed il “nutrimento”, si è raccontata non solo la Campana ma anche le grandi figure della storia che hanno saputo dare corpo alla più grande aspirazione dell'Uomo: vivere in Pace e costruire la Pace in un mondo sempre sospeso sulla Guerra e il conflitto tra i popoli.


< foto la motivazione "Rovereto città ponte
di cultura, spiritualità e pace".


La Campana dei Caduti, che proprio quest'anno celebra il novantesimo anniversario dal suo primo rintocco (avvenuto il 4 ottobre 1925) non ha però tradito i cuori, con i suoi emozionanti rintocchi a fine celebrazione. 

Alla vigilia della tre giorni il senatore Franco Panizza, che si è adoperato per questo, ha confermato che la Campana sarà la sede ufficiale per la fine delle celebrazioni dei 100 anni dalla Grande Guerra e per quell'occasione si attende anche il Presidente Mattarella.

Qui, come ha suggerito il Sindaco, ci si può confrontare con il mondo e con il problemi del mondo. E a Rovereto dallo scorso anno, si trova anche la sede della Commissione Cittadinanza Attiva, cultura di Pace e diritti umani del Club di Strasburgo.


per saperne di più:
info@fondazionecampanadeicaduti.org



 


> SENTIERI di PACE
> ll messaggio del papa (video) clicca qui
< la consegna del Premio 2015

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