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Matera capitale europea cultura 2019: le sfide

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Migliorare i collegamenti

Matera capitale della cultura europea per il 2019 condividerà questo ruolo con la città bulgara di Plovdiv. Matera è la quarta città italiana a conquistare questo titolo dopo Firenze (1986), Bologna (2000) e Genova (2004).
Obiettivo di questo 2016 migliorare il collegamento ferroviario tra Bari e Matera, con treni e shuttle a cadenza oraria, e tempi di percorrenza di 45 minuti.

Il sindaco di Matera ha deciso che oltre tre quinti dei fondi, per un totale di 50 milioni di euro necessari, siano già stati allocati dalla Regione Basilicata e dal Comune. Soldi che saranno utilizzati “per attrarre ulteriori investimenti”, mentre si cominciano a vedere i primi frutti, con un incremento di visitatori e nuove strutture ricettive.

La Basilicata ha registrato un incremento dell' 8,7 per cento di arrivi nel 2014 rispetto al 2013 e un incremento del  29 per cento rispetto al 2007 grazie alla strategia di puntare sulla  destagionalizzazione, su Matera Capitale della Cultura.

Rossella Tarantino è la project manager di Matera2019. Tra gli obiettivi della città, c’è quello di coinvolgere l’80% degli abitanti nella co-creazione e co-produzione dei progetti  e dal 2019 raggiungere i 600mila visitatori, col 50% di presenze straniere.

"Punta di diamante del turismo regionale, capitale europea della cultura 2019, è Matera - dichiara il Direttore Generale APT Basilicata Gianpiero Perri- che registra anche nel 2014 una rilevante crescita (+16,4% di arrivi; +18,5% di presenze), in numeri assoluti si tratta di 153mila turisti per 244mila pernottamenti. Ma è la Basilicata tutta ad essere più attrattiva. Questo rilevante sviluppo della mobilità verso la Basilicata, del suo appeal turistico, è evidentemente frutto di un insieme di fattori: la forza trainante di immagine generata da “Matera 2019”, i cui effetti maggiori si percepiranno nei prossimi anni e si sono già visti in Bit; l’attenzione riservata dai grandi media per le produzioni cinematografiche nazionali ed internazionali che si vanno realizzando in Basilicata, con  ricadute immediate sulla filiera di ospitalità e con la capacità, nel tempo, di dar vita a cineturismo".

Tra i dati positivi c'è il numero crescente di strutture ricettive passate da 749 ad 808 nell’arco di in anno, il consolidamento dell’industria balneare, che sviluppa il 63% delle presenze turistiche regionali, e lo sviluppo di diverse attività di svago e sportive, a partire dalla qualificata presenza dei centri velici nonchè l’ampliarsi di un turismo rurale e delle aree interne.





< Matera bella di giorno e di notte



E' nato anche un nuovo brand: Destinazione Sud, il marchio turistico del Mezzogiorno
Il nuovo brand nasce da Rete Destinazione Sud, il primo network di imprese accomunate dall’obiettivo di ripristinare i valori della storia e della natura, che consacrano il Sud Italia come terra privilegiata per il business del turismo.
“Mancava un prodotto turistico- dichiara il Presidente della Sezione Turismo di Confindustria Basilicata Giovanni Matarazzo- che proponesse le regioni del Sud con una strategia unica le ricchezze del territorio, innovando e al contempo riducendo i costi grazie all’assenza di intermediazione”.

E intanto si punta al cineturismo che è stata la recente grande attrazione, grazie al remake di Ben Hur in corso a Matera che ha trasformato gli antichi Rioni in un set, e alla presentazione in anteprima di "Noi e la Giulia", film girato a Matera diretto dall'attore e regista Edoardo Leo, prodotto da Fulvio e Federica Lucisano e distribuito da Warner Bros Pictures.
 

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