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Arte e cultura

Kenneth Noland, al bordo dell'arte

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Mostre
E' intorno al concetto di "bordo" e di confine che si sviluppa alla Galleria Cardi di MIlano la mostra che lo spazio d’arte moderna e contemporanea dedica a Kenneth Noland uno dei maggiori esponenti dell’astrattismo americano del secondo dopoguerra.

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KENNETH NOLAND Opere 1958 - 1980" presenta un bordo che diventa quasi un'ossessione, come spiega in catalogo Franco Finelli segnalando che l'arte viaggia spesso sull'esile bordo della precarietà e del dubbio.  Noland fu il maestro del Colour Field Painting. L’esposizione miulanese, curata da Annamaria Maggi, presenta per la prima volta aopere realizzate tra il 1958 e il 1980.

Le opere di Kenneth Noland sono custodite nei maggiori musei del mondo dalla Tate, London al Whitney Museum of American Art, New York, dal Gugghenheim al Moma di New York, ma tutti i lavori presentati a Milano provengono dallo studio dell’artista. Sono quindi un focus molto intimo e per certi versi inedito.

Galleria Cardi presenta dieci lavori dell’artista americano, fra cui ''Target'' del 1958 dedicato all’ultima moglie Paige Rense (editore in capo di Architectural Digest) e alcuni “Stripes” di medie e grandi dimensioni realizzati tra gli anni ’60 e primi anni‘70, uno dei quali, Prairie, fu esposto nella storica mostra del 1970 alla Galleria Leo Castelli di New York.

Negli anni ‘50 con il Color Field Painting, l'artista esplorò le forme concentriche, simili a bersagli. La sapiente combinazione di colori cattura l'occhio dello spettatore quasi ipnoticamente.

A questa serie seguì la fase “minimalista”. Noland, infatti, lascia i “Target” per proseguire con gli “Chevron” e gli “Stripes”, lavori di grandi e grandissime dimensioni in cui il colore acrilico è steso direttamente sulla tela grezza, non preparata, accentuando così l’effetto di immaterialità della pittura. Gli “Stripes” sono probabilmente le opere più care all’artista perché in esse raggiunge la più cruda semplicità.


"Dagli anni ’80 in poi Noland ritorna al formalismo: come i più grandi artisti, Noland vuole riaffermare le sue radici, il simbolismo dei suoi gesti, nonché l’audacia e l’insuperabilità del suo pensiero" spiega Finelli in catalogo, edito per l'occasione.

La mostra ha il pregio di presentare le diverse anime della produzione di Noland. Ma anche il suo intimo essere minimalista.

A questo proposito colpisce in catalogo la presentazione assolutamente minimale di questa grande personalità: “1824 Born in NashvilleNorth Carolinba. 2010 Died Port Clyde, Mayne. Education 1846-1948: Black Mountain Collage, North Carolina”.
Due anni che furono evidenetmente cruciali e forgiarono la sua visione artistica e le mostre documentate dal catalogo in ben 6 pagine. 

www.giornalesentire.it
 








 
 
KENNETH NOLAND
Opere 1958 - 1980
A cura di Annamaria Maggi - dal 21 gennaio all’11 aprile 2015
Testo in catalogo a cura di Franco Fanelli 
Cardi Gallery - Corso di Porta Nuova 38 Milano
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