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Parco del Ticino: l'oasi di Cascina La Galizia

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Proposte per il week-end

Deve il suo nome alla famiglia Gallizia che acquisì il complesso a fine del '600.
Da queste parti, tra le calme acque del Ticino, nella palude abitata dal martin pescatore, dall'airone bianco, dai leprotti e da altra fauna tipicamente lacustre, Ermanno Olmi decise di ambientare "L'albero degli zoccoli".

Eppure siamo a pochi chilometri da Milano e il complesso - immerso nella campagna -  non è poi così lontana (ma da qui sembra impossibile immaginarlo) dalla metropoli, dall'aeroporto e dall'area di Expo. Il luogo è parte integrante del Parco Regionale del Ticino, è interdetto alla caccia, e permette di immergersi nella natura e nel silenzio che nemmeno Malpensa riesce a condizionare. Un luogo magico per una vacanza tutta-natura.

Cascina La Galizia è nel Magentino. si trova sul lato opposto all’alzaia del Naviglio Grande, sui due comuni di Cuggiono (il nucleo antico) e di Robecchetto con Induno (il nucleo più moderno) ed è accessibile dalla strada che collega Cuggiono a Malvaglio e a Robecchetto con Induno. Il suo fondo agricolo di circa 13 ettari  caratterizzato da una inusuale scarpata morfologica quasi interamente perimetrato da boschi ed acqua.

I vasti e fertili campi arati (circa 110 ettari), sono attorno alla pista ciclabile del Naviglio, da dove si arriva a Milano anche in bicicletta e dove in molti compiono benefiche passeggiate. Non è un caso se questo posto è stato a lungo abitato dai Monaci Domenicani di Sant'Eustorgio. Ne è una traccia evidente un antica colonna e l'aula sotterranea dove una vasca circolare posta in un piccolo vano con volta a crociera fa intuire un antico battistero databile tra il V° e VIII° secolo. Ma le origini del posto sembrano collocabili ben più in là, persino in età celtica. Reperti risalenti all'epoca imperiale sono le urne cinerarie rinvenute in corso lavori, che dicono di una origine molto antica che i proprietari hanno saputo rispettare e valorizzare.

< i resti di un antico battistero
e la documentata presenza dei monaci domenicani
dicono la storia di un podere un tempo patrimonio ecclesiastico
foto: Oscar Galletti



L'area è stata acquistata dalla famiglia Tarantola che ha destinato questo podere all'agriturismo di qualità. Composta da tre distinti cascinali (Galizia, Gallarata e Croce), l'area consente l'allevamento di bovini di razza limousine e grazie ai terreni ghiaiosi la coltivazione del riso, del mais e del sorgo che consentono autosussistenza alle mandrie.

“Abbiamo tre tori e 100 bovini, tutti capi selezionati che si alimentano con i foraggi del posto” spiega Valeria Tarantola, laurea in architettura, che con la sorella Anna, diplomata a Brera (e coinvolta durante i lavori nel recupero di alcuni fregi affrescati della torretta, ma oggi coinvolta nei servizi di sala) ci introduce al patrimonio agreste.
"Nei nostri terreni crescono e maturano al sole mais, riso, orzo, frumento, foraggio e frutta; in un ambiente eticamente corretto alleviamo suini, animali da corte e bovini. Grazie a laboratori interni all'azienda produciamo gustosi salumi, confetture, succhi, gelati, miele".

Grazie a risorse totalmente private i Tarantola, una grande famiglia di costruttori che attorno ai tre capostipiti conta oggi figli, cugini e nipoti tutti coinvolti nell'azienda, hanno recuperato negli spazi 14 camere per un totale di 30 posti letto. Al ristorante arredato in modo elegante e sobrio, ma senza fronzoli,  si gustano le carni di produzione propria, il risotto mantecato con fonduta, prelibati taglieri di salumi accompagnati da ottimo Oltrepo Pavese.

Dopo i consistenti lavori di recupero la Cascina ha potuto aprire due anni fa. Si pranza anche a menù fisso con 15 euro (fino a 45 euro con i piatti di carne tra i quali eccelle  la tagliata di vitellone della Galizia) ed è possibile acquistare anche la carne con la garanzia di acquistare prodotti certificati e sicuri: 8 kg distribuiti su più tagli a 100 euro è l'offerta della casa. Mentre se si vuole soggiornare una doppia può costare 90 euro a notte in formula B&B (170 euro il pacchetto per due persone con camera, cena e prima colazione).

Ottimo per le famiglie e una vacanza fuori porta: senza allontanarsi troppo c'è un parco e natura piena da vivere.
(C.Perer - aprile 2016)






info: www.agriturismolagalizia.it
Cascina Galizia, S.P. 127
20012 Cuggiono (MI)
Tel. +39 0331 874964 - Cel.389 894 7858
Mail: info@agriturismolagalizia.it  
 

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