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Racines, il castello dei 12 camini

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A Racines (Bz)

Un esempio ideale di architettura barocca condito alla passione per i giochi numerici: Wolfsthurn ha 365 finestre, 52 porte, 12 camini e 4 portoni - un'allusione agli anni con giorni, settimane, mesi e stagioni.

Nel XVIII secolo Franz Andrä von Sternbach acquisì Castel Wolfsthurn a monte di Mareta e fece costruire fra il 1727 e il 1741 l'attuale castello che è ancora oggi di proprietà della famiglia. In questo periodo ospita la mostra "Masi senza uomini. La quotidianità delle donne durante la Prima Guerra Mondiale" (fino al 15 novembre 2016).

Negli anni tra il 1914 e il 1918 nei masi contadini del Tirolo molte donne si trovavano abbandonate a sé stesse. Sulle loro spalle gravava la responsabilità della sopravvivenza della famiglia e dell'azienda contadina.  Sulla scorta di fotografie, lettere, articoli di giornale, ricordi, interviste, ecc., la mostra temporanea disegna un quadro della vita quotidiana di allora e contribuisce a elaborare un ambito della storiografia della Prima Guerra Mondiale finora poco studiato.

Castel Wolfsthurn ospita locali espositivi su tre piani. Le sale nobili al secondo piano sono conservate com'erano in origine e danno un'idea della vita della nobiltà del XVIII e XIX secolo. Al primo piano viene illustrato il tema della caccia e della pesca dal punto di vista storico culturale. Al piano inferiore i piccoli visitatori possono ammirare da vicino la fauna locale. In zona è possibile fare bellissime passeggiate lungo il sentiero tematico “bosco e acqua” che inizia presso la chiesa parrocchiale di Mareta e conduce in circa 1 km fino al castello.

La collezione del Museo provinciale degli usi e costumi, e con essa quella del Museo della caccia e della pesca, può essere in parte visionata on-line: il catalogo on-line viene costantemente ampliato.La ricerca, insieme alla raccolta, alla conservazione e all'esposizione fa parte dei compiti tradizionali e fondamentali di un museo.Del settore della ricerca fanno parte la documentazione e la presentazione scientifica delle collezioni. Il Museo provinciale della caccia e della pesca è stato aperto nel 1996 come sezione distaccata del Museo provinciale degli usi e costumi di Teodone.

Ogni mercoledì è possibile visitarlo:la visita percorre inizialmente il primo piano, dove si potranno esplorare le esposizioni della mostra provinciale della caccia e della pesca, in Alto Adige. Si prosegue al secondo piano del castel , dove l’attenzione sarà rivolta ad una panoramica della vita nobiliare nel 18° e 19° secolo, grazie agli arredi originali in stile barocco della residenza. In parallelo verrà raccontata anche la storia del castello che nel 18° secolo fu acquisito da Franz Andrä della famiglia nobiliare von Sternbach. Tutt’ora il palazzo è ancora di proprietà della famiglia. Lo storico tirolese Johann Nepomuk Tinkhauser ha descritto la dimora come "il più bel castello del Tirolo" nel 19° secolo.

Visite guidate in tedesco ogni Mercoledì alle ore 14 fino al 14 settembre. Il prezzo richiesto è di due euro (più la tassa di ingresso al castello).  Ulteriori informazioni su www.wolfsthurn.it

www.giornalesentire.it - settembre 2016

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