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Arte e cultura

Le scelte di Grezler a castel Caldes

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Collezionismo

Inaugurata a Castel Caldes la mostra Le Scelte di Grezler la stagione estiva del maniero solandro.  E' un omaggio ad un uomo che ha avuto una grande passione: l’arte. Claudio Grezler, conosciuto a Trento per aver diretto per quasi un ventennio, in qualità di presidente, l’ITAS - Istituto Trentino Alto Adige per Assicurazioni, fu un grande appassionato d’arte.

Erano presenti il direttore del Castello del Buonconsiglio, Laura Dal Prà, del senatore Franco Panizza, del sindaco di Caldes Antonio Maini, del presidente APT Val di Sole Luciano Rizzi e del vicepresidente Itas Danilo Zanoni. Dopo la prima tappa espositiva al Castello del Buonconsiglio, si può ora ammirare nel maniero solandro fino al 6 novembre.

L’inaugurazione ha visto anche l’emozionante esibizione del Gruppo Vocale Celestino Ecc h er di Cles diretto da Sara Webber e al pianoforte Mauro Brusaferri.  Claudio Grezler, conosciuto a Trento per aver diretto per quasi un ventennio, in qualità di presidente, l’ITAS - Istituto Trentino Alto Adige per Assicurazioni, fu un grande appassionato d’arte. Una passione, questa, che negli anni si tradusse nella formazione di una ricca quanto variegata quadreria personale, prevalentemente costituita da dipinti di artisti italiani e fiamminghi compresi tra il Cinque e l’Ottocento, tra cui spiccano opere a tema sacro e profano, ritratti, battaglie e paesaggi.

Castel Caldes sarà protagonista dell’estate culturale solandra con diversi eventi, tra questi Arcadia, l’asta dei formaggi, l’evento Slow Food, concerti e spettacoli. Posto all’imbocco della Val di Sole e affacciato sul torrente Noce, il maestoso maniero domina il vicino paese di Caldes.  L’aspetto attuale del castello è il risultato di varie fasi architettoniche iniziate nel Duecento e proseguite fino a l XVI secolo. Una leggenda vuole che il castello sia stato teatro della prigionia di una giovane donna di nome Olinda, forse da identificarsi nella contessa Marianna Elisabetta Thun, che venne rinchiusa dal padre Rodemondo in una piccola stanza per impedire il matrimonio con Arunte, menestrello di corte per il quale morì d’amore. Le decorazioni di alcuni ambienti del castello sono attualmente in fase di restauro.

La mostra dedicata  alla collezione d’arte di Claudio Grezler donata all’ITAS è curata da Francesca de Gramatica e Francesca Jurman. Per Grezler cercare sul mercato opere d’arte da poter acquisire e poi appendere alle pareti di casa era motivo di grande felicità e soddisfazione personale. Grezler  amava guardarle, studiarle, le faceva restaurare, spesso chiedeva pareri ad esperti del settore come Nicolò Rasmo o all’amico Egidio Martini che in molte occasioni lo orientò nell’acquisto dei dipinti.

Una passione divenuta una ricca quanto variegata quadreria personale, prevalentemente costituita da dipinti di artisti italiani e fiamminghi compresi tra il Cinque e l’Ottocento, tra cui spiccano opere a tema sacro e profano, ritratti, battaglie e paesaggi.  Claudio Grezler desiderava infatti che la raccolta, costruita “con tempo, fatica, sacrifici” non andasse dispersa, ma soprattutto potesse divenire un patrimonio di tutti.  I dipinti, dopo un’impegnativa e proficua campagna di restauri e di nuovi studi, sono proposti al pubblico in un percorso espositivo arricchito da altre pregevoli opere della collezione dell’istituto assicurativo, che lo stesso Grezler aveva contribuito ad arricchire negli anni della sua presidenza. 

Grezler si dedicò all’acquisizione di molte opere d’arte, per la maggior parte dipinti antichi,  che a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta,  andarono a formare una voluminosa e preziosa raccolta personale. Grezler riuscì  ad acquistare il nucleo più importante della sua collezione, ovvero alcuni dipinti provenienti dalla collezione Garbari di Trento e dalla collezione Donati di Mezzocorona. 

Tra le opere esposte, molte delle quali uscite dall'anonimato e ricondotte ai loro legittimi autori grazie agli studi condotti per l'occasione, sarà possibile ammirare il rilievo barocco di Antonio Giuseppe Sartori con la figura di San Floriano, protettore degli incendi e anche per questo idealmente collegato all'attività di ITAS, una delicata tavola con Sacra Co nversazione assegnata a Nicolò de Barbari, il sontuoso dipinto di Bernardino Nocchi con Venere e Vulcano, un'animata Battaglia di Antonio Marini e l'altrettanto vivace Baccanale di scuola fiamminga.

E per l'occasione concerti, manifestazioni, eventi protagonisti fino a novembre.

LE SCELTE DI GREZLER:OPERE ANTICHE
DELLA COLLEZIONE ITAS
Caldes, 15 maggio - 6 novembre 2016



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