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Mete top: il castello del Buonconsiglio

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Gioielli di Trento

Resta al top dei desideri del turista che va in Trentino: non ce n'è uno che non consideri la sua vacanza ultimata senza aver visitato il Castello del Buonconsiglio.  Certo, ora c'è anche il Muse, ma il castello è il più vasto e importante complesso monumentale della regione Trentino Alto Adige. Sono 150 mila i visitatori del 2016. Ma se si considera il Buonconsiglio come un sistema ebbene le presenze sono ben oltre il dato di 300.000 visitatori anno.

Attualmente il sistema museale è formato da cinque castelli: al Buonconsiglio fanno riferimento il Castello di Stenico, nelle Valli Giudicarie, Castel Beseno, nella Valle dell’Adige, fra Trento e Rovereto,  Castel Thun, in Valle di Non e Castel Caldes in Val di Sole.

Insieme totalizzano un + 2,5 % sul 2015. E' andata molto bene la mostra dedicata a Cesare Battisti (141 mila ingressi), e in questo momento la mostra "Chiesa Impero e turcherie. Giuseppe Alberti pittore e architetto nel Trentino barocco" viene favorita dal turismo dei mercatini a coferma che turismo e cultura sono un binomio imprescindibile

Dal secolo XIII fino alla fine del XVIII residenza dei principi vescovi di Trento, è composto da una serie di edifici di epoca diversa, racchiusi entro una cinta di mura in una posizione leggermente elevata rispetto alla città. Castelvecchio è il nucleo più antico, dominato da una possente torre cilindrica; il Magno Palazzo è l’ampliamento cinquecentesco nelle forme del Rinascimento italiano, voluto dal principe vescovo e cardinale Bernardo Cles (1485-1539); alla fine del Seicento risale invece la barocca Giunta Albertiana.

All’estremità meridionale del complesso si trova Torre Aquila, che conserva all’interno il celebre Ciclo dei Mesi, uno dei più affascinanti cicli pittorici di tema profano del tardo Medioevo.

Soprattutto per la presenza di vasti cicli di affreschi, di straordinario interesse è l’apparato decorativo interno, realizzato dai vescovi in prevalenza nel periodo tardo-medioevale e in quello rinascimentale. Dopo la fine del principato vescovile (1803) il castello venne adibito a caserma; restaurato, nel 1924 divenne sede del Museo Nazionale e dal 1973 appartiene alla Provincia autonoma di Trento.

Il castello custodisce numerose collezioni d’arte e archeologia il cui primo nucleo si formò alla metà del secolo XIX nell’ambito del Museo Civico di Trento; comprendono oggetti che coprono un ampio arco cronologico dalla preistoria fino alla prima metà dell’Ottocento e documentano le vicende storiche e artistiche della città di Trento e del suo territorio.

Il museo conserva inoltre una ricca collezione di dipinti, affreschi staccati, sculture lignee, cassapanche, stampe, medaglie, bronzetti, vetri, maioliche e di carattere etnografico.

(editing Angela Pagani)





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