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Persone e idee

Cecilia Chailly, il mio tempo

Cecilia Chailly, il mio tempodida-003.jpgceci.jpgdida.jpgCecilia_Chailly-2.jpgcecilia_chailly_ritratto_del_padre_Luciano_compositore.jpgcecilia-chailly-2_1.jpgCecilia_Chailly.jpg
Concerto per arpa e parole

Molti gli spunti autobiografici emersi dal concerto che Cecilia Chailly ha tenuto al Teatro Zandonai di Rovereto, evento offerto alla cittadinanza dal Comune, in occasione del II° Festival Meteorologia.

Il legame con Rovereto è reale. Sua mamma ha vissuto i primi anni fra Rovereto e Mori, dove suo padre era militare.I suoi genitori si incontrano in Val di Ledro dove si sposano, così laghi e cieli della natura trentina (che hanno ispirato alcuni dei suoi album) fanno da cornice alla sua infanzia nelle pause estive della famiglia che ha vissuto tra Milano e Roma.

“Il Trentino per me è stato gioco, divertimento, passeggiate, cori alpini, scorribande in moto: in casa il gioco era staccare gli strumenti che mio padre teneva alla parete e improvvisare spettacoli con mio firatello Riccardo (oggi a sua volta direttore della Scala di Milano n.d.r). Mio padre faceva il regista e ci accompagnava al piano”.

Figlia del compositore e direttore d'orchestra Luciano Chailly, è una donna che ha molto da dire e un'artista poliedrica. Oltre che musicista è scrittrice, pittrice, fotografa e tiene un blogger molto frequentato. In scena è però nel suo habitat naturale, maga musica per certi versi indefinibile (tra classica, pop e jazz).

A Rovereto Cecilia Chailly, si è raccontata con la sua inseparabile arpa, con i bran...


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