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Nell'era della finta comunicazione

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di Anna Ucosich

Cellulari di ultima generazione, social network e internet. Viviamo nella comunicazione, ma non sono del tutto sicura che la tecnologia faciliti molto le relazioni umane. E racconto un episodio legato ad un pomeriggio trascorso con gli amici, che si prospettava promettente.

Andiamo verso il centro e i ragazzi cominciano a lamentarsi per il fatto che non ci sia nulla da fare in un posto così piccolo. Passeggiando per la città e rischiando di scontrarsi con qualcuno, visto che tutti loro hanno lo sguardo saldato e fuso con lo schermo dello smartphone, incappiamo in un altro amico, che avrò visto si e no un paio di volte a scuola. Tutti i ragazzi si salutano con una presa di mano e una spallata; poi il nuovo arrivato saluta una delle ragazza e l'abbraccia.

Sono tutti così simpatici! Non vedevo l'ora di rivedere quel tipo! Mi è mancato così tanto dall'ultima volta che ci siamo incontrati! E anche io gli devo essere mancata tantissimo, così tanto che nemmeno mi degna di un saluto...
Discutono sul da farsi e alla fine decidono di sedersi su un muretto a "chiacchierare".

Chiacchierare.... con lo smartphone tra le mani per parlare non con chi ti è seduto accanto, ma con chi è a chilometri di distanza. Ad un certo punto uno dei ragazzi mostra a una mia amica ogni singola foto che ha sul suo super smartphopne e, ovviamente, ogni singola foto è presentata con un'esauriente ed accuratissima descrizione. No, non dice solamente:"Questo-è-il-mio-cane... questo-sono-io-da-piccolo" ma racconta minuziosamente ogni dettaglio.
 
Mi piacerebbe moltissimo inserirmi in questa appassionante conversazione, ma sarebbe un vero sacrilegio interromperli! Il mio cellulare squilla. Lo tiro fuori per la prima volta da in fondo alla borsa. Rispondo, è mia mamma. Mi avvisa che il mio coprifuoco, non è più alle sedici, ma alle sedici e un quarto.

Grandioso! Grazie mamma! Così io e i miei amici super-loquaci avremo l'opportunità di poter chiacchierare più a lungo. Riaffondo il telefonino in borsa. Il mio è un preziosissimo modello di prima generazione che non contiene neanche musica, non naviga su internet e fa a stento le foto, anche se dopo averle scattate non si vede granchè. Mi volto e vedo che tutti sono ancora lì a messaggiare. Ma sicuramente sono io che non comprendo il loro "linguaggio".

Magari stanno parlando tra di loro e io non li sento... non è da escludere che stiano messaggiando tra loro quando sono a cinque centimetri di distanza. Guardo l'orologio e sono le sedici: siamo stati insieme senza parlare tra di noi. Ecco perchè penso
che la grande rivoluzione della comunicazione cellulare non agevoli affatto...la comunicazione.
(10.12.2013)

> Il mondo di Anna

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