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Arte e cultura

A Rovereto per il Museo Storico Italiano della Guerra

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al Museo della Guerra

La dotazione individuale del soldato e del cavaliere: corazze e spade con cui gli uomini d’arme del Cinquecento sostenevano gli attacchi. Picche e alabarde con cui i fanti spezzavano l’urto della cavalleria nemica. Ed ancora armi da fuoco, da duello, da caccia. Ed inoltre l’officina del magnano con un vasto repertorio di strumenti da lavoro che costituivano la dotazione del laboratorio, accanto ai materiali di cui il fabbro si prendeva cura.

E' la ricca dotazione di reperti esposta nelle due sezioni del Museo Storico Italiano della Guerra dedicate alla collezione di armi di età moderna (XVI-XVIII secolo), all’interno dei torrioni del Castello.

Francesco Rossi, autore del catalogo "Secoli di Ferrro - Le armi di età moderna del Museo Storico Italiano della Guerra"  è un'esperto della materia. Già conservatore dei Civici Musei di Brescia, ha retto per 33 anni la direzione della prestigiosa Pinacoteca dell'Accademia Carrara di Bergamo. Nel testo spiega come nel Trentino mancasse una Armeria ufficiale (nella storia sorgono solitamente interno alla casa del principe, quindi esiste l'armeria degli Asburgo come quella dei Farnesi).

"Il Castello di Rovereto è un caso a sè di armeria territoriale che qui è conservata con una ricchezza e un'originalità di pezzi davvero unica" spiega lo studi...


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