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Persone e idee

Lamberto Maffei, Elogio della Lentezza

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Premio Braitenberg

Il cervello ha bisogno di tempo per imparare, ricordare e ragionare. La fretta e la frenesia possono diventare cattive consigliere e perfino nuocere al benessere di quest’organo così prezioso. Lo sviluppo cerebrale e la plasticità neurale seguono delle dinamiche in cui la scansione dei tempi è fondamentale.

Chiediamoci: siamo davvero programmati per la velocità? Viviamo in un mondo veloce, dove il tempo sembra via via contrarsi: continuamente connessi, chiamati a rispondere in tempi brevi a e-mail, tweet e sms, iper-sollecitati dalle immagini, in una frenesia visiva e cognitiva dai tratti patologici. Dimentichiamo così che il cervello è una macchina lenta e, nel tentativo di imitare le macchine veloci, andiamo incontro a frustrazioni e affanni. Queste pagine esplorano i meccanismi cerebrali che guidano le reazioni rapide dell'organismo umano, di origine sia genetica sia culturale, con un invito a scoprire i vantaggi di una civiltà dedita alla riflessività e al pensiero lento.

Di questo ha scritto in un libriccino edito dal Mulino molto interessante il prof. Lamberto Maffei già direttore dell’Istituto di Neuroscienze del CNR e del Laboratorio di Neurobiologia alla Scuola Normale Superiore di Pisa, è presidente dell’Accademia nazionale dei Lincei e professore emerito di Neurobiologia alla Scuola Normale. Con il Mulino ha pubblicato La libertà di essere diversi. Natura e cultura alla prova delle neuroscienze (2011) e Elogio della lentezza (2014).

Nell’Elogio della lentezza viene l’evoluzione della specie umana è spiegata proprio tramite lo sviluppo del cervello, un organo caratterizzato da un’elevata plasticità:  è in grado di plasmare se stesso in funzione degli stimoli ambientali, quindi ciascuno di noi è un risultato di complessi intrecci tra socializzazione e predisposizioni genetiche. Il libro del neuroscienziato attacca la bulimia tecnologica per salvare la meditazione e le ragioni (non necessariamente veloci) del pensiero. Operazione utile: ne abbiamo tutti bisogno.

 



> Valentino Braitenberg su SENTIRE
> Giulio Tononi "la coscienza secondo me"

 

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