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Scatti d'autore

Charlie Hamilton James, Occhio ai leoni

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La foto

Unire le forze, come nel caso di questi due ghepardi, può anche essere un vantaggio. "Occhio ai leoni" è stata scattata al Serengeti National Park (Tanzania) con una Canon.

Racconta  Charlie Hamilton James (UK) che stava filmando dei leoni quando si imbatté in questi ghepardi. Anche loro stavano osservando i leoni proprio lui che per una vita aveva speso le sue forze a cercare di braccare martin pescatori e lontre.

“Una volta passato il pericolo”, racconta “si rilassarono assumendo una meravigliosa posa a specchio, in cima ad una roccia , sotto una bella simmetria di nubi.” Charlie li fotografò con una fotocamera a raggi infrarossi invertiti in modo da trasformare il cielo azzurro in scuro e drammatico.

Dotati di velocità piuttosto che di forza, i ghepardi non sono ben equipaggiati per difendere sé stessi e le prede appena catturate dai più grossi e più forti leoni. Quindi sono sempre vigili, evitano di cacciare vicino ai leoni e cercano di non attirare l’attenzione quando cacciano o mangiano.

La storia di Charlie Hamilton è curiosa. Racconta di aver ricevuto la sua prima macchina fotografica al compimento dei 13 anni. “Era una vecchia Nikkormat di mio padre. Aveva una ammaccatura sul lato, diceva che l’aveva lasciata cadere da un aereo, ma sono sicuro che era solo per rendere quel vecchio corpo d'argento un po 'più eccitante. L’ho portato con me ovunque per anni”. Racconta anche come quelle foto fossero terribili anche per l'uso di un vecchio treppiedi traballante del nonno. Ma già allora Hamiltopn viveva una passione: fotografare gli animali. Ore e ore a cercare di avere uno scatto dei martin pescatori. “Erano tutti terribili”.

Ma la sensazione pesante di frustrazione e fallimento non l'ha scoraggiato. La scuola invece sì: l'abbandona per partire e andare a fotografare. “Al quindicesimo compleanno volevo ancora fotografare il martin pescatore. Le mie foto erano terribili. A 16, armato con 30 rotoli di Kodachrome, passai sulle lontre. Le foto hanno cominciato a migliorare. Fotografare per National Geographic Magazine era l'ambizione della mia vita”.

La decisione è perciò di tornare agli studi: di fotografia e poi i primi lavori per la tv alternando la vita tra il mestiere di operaio e facchino. Ma poi la grande occasione è arrivata: sei mesi in un cottage con il suo cane Bill sull'Isola di Skye a scattare foto di lontre e poi in Etiopia per tre mesi a filmare lupi etiopi. Noto per essere il fotografo di lontre e martin pescatori (molto complessi e quindi molto richiesti), Hamilton ha fatto anche il cameraman.

Poi l'incontro con Kathy Moran, Senior Editor di Storia Naturale per il National Geographic Magazine, alla quale mostra le sue lontre senza successo. “Un anno dopo ho l'ho incontrata di nuovo ma questa volta ero armato di una selezione di immagini di martin pescatore. Lei li amava: ma non era ancora quello che voleva. Ho girato il martin pescatore per altri cinque anni prima che la rivista finalmente li accettasse!”. Oggi con la moglie Philippa, Hamilton si è specializzato nella realizzazione di documentari della fauna selvatica , soprattutto per la BBC.

"Occhio ai leoni” ha ottenuto un encomio speciale nella categoria Nature in Black and White al Wildlife Photographer of The Year.

 

 

> Wildlife Photographer of The Year

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