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Salute

Chianciano, terme e benessere

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differenza tra spa e wellness

Quando scegliete un hotel, se vi attira la sua Spa, fate attenzione: 9 volte su 10 non è una Spa ma un Centro Benessere. Chiamatelo pure wellness oppure centro estetico (e ce ne sono di assolutamente straordinari), ma Spa sta per “Salute Per Aquam” e  questo è possibile solo negli stabilimenti termali che sorgono in prossimità delle sorgenti.

La sottile e fondamentale distinzione tra centrali termali e centri benessere è ben chiara agli operatori sia sanitari che alberghieri. Nei primi ci si cura (e si può "anche" fare estetica e wellness), nei secondi si fa solo wellness. La Spa insomma è specifica dello stabilimento termale, malgrado la si trovi offerta come must di molti alberghi dello stivale che mistificano - magari senza volerlo - qualcosa che non è possibile nei fatti a meno che l'acqua che sgorga nei loro impianti non sia davvero termale (come accade negli stabilimenti alberghieri, ma questo è appannaggio di pochissime località.

Chianciano Terme, nelle suggestive terre di Siena, ha quindi i suoi stabilimenti e "anche" i centri benessere. La cura termale non è un invenzione della medicina di epoca moderna, vale a dire del '900: persino gli etruschi conoscevano bene le proprietà delle acque di Chianciano, tanto che re Porsenna costruì tre templi nelle loro vicinanze, come è testimoniato nel museo etrusco della località toscana (> clicca qui).

Studi archeologici conferemerebbero  che in epoca romana questo era il luogo  delle famose Terme di Orazio. Le cure con i Bagni Chiusini  gli vennero prescritte dallo stesso medico che aveva curato l'imperatore Augusto. E nel locale (e straordinario) Museo Etrusco, unico al mondo perchè conserva la più grande collezione di canopi etruschi, è conservata una delle piastre in terracotta usata per la pavimentazione dello stabilimento dell'epoca: è datata 114 d.C.

L’armonia psicofisica conseguita con le sue acque termali è provata da secoli. Per questo Chianciano nel secondo dopoguerra si attesta in Italia come “città termale”, fra le maggiori e più rinomate stazioni di cura. Ci veniva Pirandello che qui ambientò persino due novelle. Ci veniva la Regina Elena ed in seguito anche Fellini con Giulietta Masina che proprio qui ambientò alcune scene di 8 ½ . Ma nel medioevo fu spersino ant'Agnese a curarsi e a guarire dei malanni che la tormentavano alle articolazioni.

Il mercato si è così evoluto in questi ultimi anni, con un significativo ritorno in auge della cura termale, che  anche negli stabilimenti di Chianciano Terme  e della  vicina Montepulciano sono sorti degli straordinari impianti ai quali accede sia chi ha patologie per cure convenzionate con il sistema sanitario nazionale, sia chi vuole concedere al proprio corpo una  preziosa occasione di relax psico-fisico.

Immergersi nella calde acque di Chianciano Terme d'inverno, anche in una giornata uggiosa con pioggia e nebbia è un'emozione pressochè unica. Il nuovo complesso Theia “il bagno degli Etruschi”, aperto nel 2013, offre questa possibilità unica grazie alle acque calde della sorgente Sellene.

Nella mitologia etrusca Theia (ovvero “colei che splende fin lontano”) era la madre di Selene. Le piscine termali, quattro esterne e tre interne per complessivi 500 metri  quadri, sono tutte collegate tra loro e alimentate della stessa fonte termale, ricca di anidride carbonica, carbonato di calcio, bicarbonato e solfati.

Le acque esercitano un’azione antinfiammatoria sul sistema muscolo scheletrico con benefici su ossa e muscoli e perciò sono indicate a chi soffre di artrite e artrosi, fibromialgia, o ha subito traumi che hanno inciso sulla attività motoria. Il beneficio è però anche per la pelle che ne esce rigenerata. Chi soffre di dermatiti, comprese psoriasi ed eczema ottiene dalle acque delle terme Theia un'azione lenitiva. Il primo risultato è che si purifica corpo e spirito senza rischio di effetti collaterali.


< Piscine Theia, i bagni etruschi di Chianciano


La temperatura delle piscine è compresa fra i 33 gradi e i 36 gradi, le vasche sia coperte che scoperte ono tutte dotate di fontane a getto preziose per chi soffre di cervicali ed idromassaggi a seduta o lettino.
 
L’acqua di Chianciano Terme è nota come Acqua Santa. La cura idropinica, è efficace per eliminare gli effetti delle terapie farmacologiche prolungate, per le patologie del fegato e delle vie biliari, migliora la digestione, aiuta a mantenersi sani perché favorisce l’assorbimento dei grassi alimentari.

Forse non tutti sanno che non si tratta di una sola acqua, ma di quattro distinti gruppi con nomi, caratteristiche ed usi specifici. Le acque di Chianciano Terme derivano infatti da 4 sorgenti: l'Acqua Santa, la Fucoli e la Sillene e l'Acqua Santissima che hanno diverso uso ed applicazione

La prima sgorga tipieda ed è preziosa per le patologie epato biliari. “Va assunta a digiuno al mattino e la dose varia da 200ml a 400 ml. Favorisce l'assorbimento intestinale e quindi aiuta il metabolismo” spiega il direttore sanitario delle Terme Theia Andrea Rapaccini che è anche specialista otorinolaringoiatra oltre che esperto di idrologia medica e terapia termale.

L'Acqua Sillene che alimenta le piscine Theia è invece caratterizzata da un elevato contenuto di anidride carbonica libera, è utilizzata nella balneoterapia carbogassosa, a completamento della cura idropinica, e nella preparazione del fango termale. Il medico che invia alle cure con impegnativa lascia poi allo specialista dello stabilimento termale decidere quale è la più indicata per voi.

L'Acqua Santissima viene invece usata per inalazioni per curare riniti, tracheiti, laringiti e bronchiti croniche. Sgorga ad una temperatura di 24⁰ed è classificata come acqua bicarbonato-solfato-calcica-alcalino-terrosa. 

Acqua Fucoli si beve invece al pomeriggio, è più fresca sgorgando alla sorgente ad una temperatura di 16 gradi e mezzo" aggiunge il dottor Rapaccini. "Per la sua caratteristica anti-acida va assunta a processo digestivo completato”. Quest'acqua regolarizza la motilità intestinale, esercita un’azione antinfiammatoria sulla mucosa gastroduodenale e contribuisce a prevenire l’osteoporosi. E' possibile ordinarla o acquistarla negli stabilimenti per proseguire la cura al proprio domicilio.

Ed infine c'è una quinta fonte che ha dato il nome ad una specifica stazione di cura: l'acqua Regina Elena, il cui nome dice la frequentazione storica dei Savoia. Quest'acqua è bicarbonato-alcalino-terrosa. E' diuretica ed è indicata per le calcolosi renali, le malattie del ricambio e delle vie urinarie.


info e prenotazioni: www.termechianciano.it
mail: prenotazione@termechianciano.it

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