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Cipro e le 10 chiese patrimonio Unesco

Cipro e le 10 chiese patrimonio Unescochiese_unesco_cipro_4.jpgchiese_unesco_cipro_6.jpgchiese_unesco_cipro_11.jpggrigio.jpgSan_Lazzaro_2.jpgSan_Lazzaro_6.jpgSan_Lazzaro_9.jpgNicosia_San_Giovanni_3.jpgNicosia_San_Giovanni_5.jpgNicosia_Museo_Bizantino.jpgSaint_Giannis_Yiannis_church_Nicosia_Republic_of_Cyprus.jpg
di Corona Perer

A vederla col suo tetto spiovente fino a terra, tutta sola nella piana di Galata, sembra di essere stati catapultati tutto d'un colpo in un angolo nordico. Ed invece siamo nel cuore di Cipro. La chiesa bizantina Panagia Podithou posta nel villaggio di Galata è Patrimonio Culturale dell’Umanità. L'Unesco l'ha iscritta tra i suoi beni nel 1985.

Il tetto è una sorta di guscio che protegge un secondo sistema di muratura interna con il timpano decorato da una scena di anastasi (un tema iconografico dell'arte bizantina, rappresentante la resurrezione di Cristo e discesa agli inferi, ricorrente nella tradizione artistica ortodossa). A rendere prezioso questo luogo di culto edificato nel 1502, con annesso monastero, sono i dipinti in stile italo-bizantino, che fece la sua comparsa sull’isola verso la fine del XV secolo. Si respirano qui i primi influssi di quel Rinascimento che in Europa – all'epoca – si respirava a pieni polmoni.  E così si notano movimento, prospettiva, dettagli  inediti per la tradizione bizantina, come i boccoli dei cappelli.

Accanto alla chiesetta ne esiste una più piccola: la Chiesa dell'Arcangelo, eretta 12 anni dopo (1514). Malgrado sia coeva è preziosa non è entrata nella lista dei beni Unesco, ma non è meno interessante. Anche qui Maria Theotokos (cioè madre di Dio secondo la definizione data dal Co...


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