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Adottare un pezzo di cittÓ: utile e possibile

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Se al nido ci va papÓ

Un aspetto fondamentale del vivere in una comunità è quello che potremmo chiamare genericamente ma in modo significativo “senso civico”, inteso come attenzione ai problemi e ai bisogni degli altri, ai beni comuni (parchi, strade, aiuole, scuole, ecc..) e insieme come disponibilità a farsene carico, a collaborare.

Non è più raro vedere cittadini che puliscono la scuola frequentata dai figli, o il parco dove vanno a giocare. Anche a Rovereto è partita una sperimentazione in tal senso ed ha subito registrato una positiva partecipazione da parte dei genitori.

L'Amministrazione Comunale lo scorso inverno aveva approvato un disciplinare che consente di dar corso alle cosiddette “manutenzioni partecipate nei nidi d'infanzia”. Non certo per risparmiare, ma proprio per produrre senso civico.

Sabato 2 aprile 2016 il nido “Il Grillo” in via Puccini 22, ha visto arrivare le prime squadre di genitori disponibili a ripristinare il giardino in vista delle prime uscite dei loro piccoli. I genitori hanno pulito e sistemato alcuni giochi e strutture esterne ed hanno piantato alcune piantine per abbellire il vialetto d'ingresso.

“E' molto bello che queste manutenzioni siano condivise anche con gli utenti. Amche questa è una delle forme attraverso cui si attua la partecipazione alla gestione dei beni comuni” afferma il vicesindaco Cristina Azzolini che nella sua veste di assessore all'istruzione vuole ringraziare i genitori che si sono resi disponibili a dedicare una parte del loro tempo libero alla realizzazione di lavori socialmente utili e importanti che sono tra l'altro occasione per fare relazione e costruire comunità.

Ma questo è solo il debutto: la sperimentazione riguarda infatti 5 strutture comunali che stanno già programmando i vari incontri nei prossimi sabati di primavera. E la risposta da parte dei genitori non è mancata. Anzi è stata molto confortante: hanno richiesto di iscriversi all'apposito registro in 44.

“Quando i cittadini attivi si prendono cura dei beni comuni, non migliorano solo la qualità di beni come l’ambiente, il territorio, la vivibilità urbana, la salute, la legalità, l’istruzione e altri beni simili a questi, ma anche la dmocrazia” afferma il prof. Gregorio Arena per trent’anni professore ordinario di diritto amministrativo nell’Università di Trento e presidente di Labsus – Laboratorio la sussidiarietà.
Secondo lo studioso avere senso civico e agire per senso civico migliora la qualità di un bene comune molto particolare: la democrazia. La cittadinanza attiva produce capitale sociale e promuove fiducia nei rapporti tra le persone e verso le istituzioni, realizzando una nuova forma di libertà solidale e responsabile finalizzata al miglioramento della vita di tutti.

“I cittadini attivi sono in primo luogo persone che si assumono volontariamente verso la collettività doveri ulteriori rispetto a quelli che comporta normalmente lo status di cittadino, cercando di dare risposte non solo ai propri problemi, ma anche a quelli che riguardano tutti. O meglio, sono persone che hanno capito che, a volte, la risposta ai propri problemi si trova dando risposta, insieme con altri, ai problemi di tutti” afferma il Prof. Arena.

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