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Salute

Isa Grassano, viva la colazione

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''Colazioni da Tiffany''

"Fai colazione come un re, pranza come un principe e cena come un povero". E' un vecchio detto che funziona ancora. I nutrizionisti lo dicono da tempo: il pasto più importante della giornata non è il pranzo, ma la colazione. Volersi bene significa concedersi il tempo di farla, alzarsi prima se occorre, comunque mai e poi mai saltarla. Un caffè di fretta, per poi ritrovarsi al bar per un altro caffè riparatore, corredato da cornetto, è un dispetto che facciamo al nostro corpo perchè è proprio al mattino, dopo almeno 8 ore di digiuno, che il nostro corpo necessita di ricaricarsi con qualità. E' il momento in cui l'organismo vorrebbe i nutrienti fondamentali per cominciare la nuova giornata.
Non fare colazione oltre a non aiutare a partire bene, aumenta la fame nervosa e questo comporta un aumento di peso, rallenta il metabolismo e appesantisce la digestione. L'errore più grosso? Bere un solo caffè a stomaco vuoto: nel tempo può provocare gastriti e reflusso esofageo. Una colazione abbondante e nutriente  permette quindi all’organismo di mantenersi in salute . Ma attenzione: nemmeno abbuffarsi. “Est modus in rebus” dicevano gli antichi e allora per concedersi al rito benefico della colazione bisogna anche essere consapevoli di quanto sia importante trattarsi bene.
Un manualetto da poco in libreria, uscito per  Newton Compton, aiuta a capire come e dove ci si può trattare bene. E' “Colazioni da Tiffany” scritto da Isa Grassano.
Nel libro sono  "censiti" 101 locali. Ci sono pasticcerie, caffetterie, bar, oltre ai ristoranti per il brunch. Giornalista, blogger e collaboratrice di numerose testate (tra cui «il Venerdì di Repubblica», «Cosmopolitan », «Gioia», e «Elle»), Isa Grassano si è dunque concessa il più piacevole dei lussi: "girar per colazioni" con Tiffany a far da musa conduttrice, alla scoperta dei luoghi più glamour, dei posti più curiosi e raffinati dove dopo la colazione intesa come “rito del volersi bene”, ci si può anche guardare attorno tra un vetrina ed un museo, aggiungendo gusto alla vita. Abbiamo chiesto a  Isa Grassano di spiegarci bene... come trattarsi (e volersi) bene. A partire dalle prime ore della giornata.

Isa, quali caratteristiche deve avere un "signora" colazione?
Deve essere ricca, dal dolce - possibilmente con dolci fatti artigianalmente e marmellate non confezionate - al salato. E non deve mancare la frutta.

Da quali dettagli possiamo capire che si tratta di una colazione scadente prima ancora di aver assaggiato?
Non mi piacciono proprio le prime colazioni con merendine preconfezionate, prodotti sottomarca. Questi sono già dettagli che lasciano intuire come il breakfast non sia al top.

La colazione più curiosa da te assaggiata?
All’estero, in Svezia, con la neve e il freddo. Uovo fritto sul fuoco, salmerino grigliato. Per me che non mangio salato al mattino è stata un’esperienza diversa e curiosa.
In Italia, alla Mokeria di Porto Sant’Elpidio il caffè è fatto con la moka ed è il mio preferito. Non amo gli espressi. Poi qui è tutto accompagnato da biscotti e torte fatte in casa. Una vera golosità.

La più elegante e raffinata?
Da Sugar Queen a Napoli. Un trionfo di dolci e di colori. Ovunque, torte, macaron, sweet table, cake topper e cupcake, praline e caramelle, biscotti e dolcetti artigianali. Solo a guardare qua e là, viene l’acquolina in bocca e cresce la voglia di tuffarcisi dentro. Tutto servito con teiere colorate, piattini e alzate fantasiose.

La più deludente?
In realtà non ne ho trovate di deludenti. Ognuna ha il suo perché. Certo quelle con poca scelta mi lasciano un po’ perplessa.

E a casa, quali consigli daresti per non deludere un'ospite?
A casa è importante coccolare l’ospite e farlo sentire di casa. Una bella tavola imbandita sarà molto apprezzata. Se poi avremo avuto il tempo di fare una torta o una ciambella con le nostre manine, sicuramente faremo un figurone.

Meglio un pranzo o una colazione per parlare di lavoro?
Per una mattiniera come me, meglio la prima colazione. Io dalle prime ore del giorno sono pimpante e molto produttiva!

Curiosità: come è stata fatta questa scelta delle location?
Ho anzitutto cercato luoghi che offrissero “occasioni” di incontro: per un addio al nubilato, un’occasione galante, passando per un ritrovo in famiglia o per incrociare il coniuge fuori casa per un caffe. Rigorosamente al mattino o a mezzogiorno.

(C.Perer)

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