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Coldiretti, ''Continueremo la battaglia''

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Blocco al Brennero

Si è conclusa senza scontri e dopo due giornate di lotta, la grande "battaglia" autostradale della Coldiretti contro la contraffazione alimentare e le carenti regole sull'etichettatura dei cibi: si parla di  prosciutti, formaggi, patate, fiori che vengono dal Brennero e poi vengono ri-etichettati come made in Italy.

Tre prodotti contraffatti su quattro scoperti in Europa derivano dalla Cina che ha anche il primato della pericolosità delle merci messe in vendita sul mercato. E’ quanto afferma la Coldiretti.

Tra gli articoli contraffatti oggetti tecnologici (14 per cento), ricambi meccanici (6 per cento), medicinali e cosmetici (1 per cento), giocattoli (1 per cento) e alimentari (1 per cento) il giro d'affari del falso è di 2,5 miliardi e l'alimentare rappresenta da solo 1,1 miliardi di euro.

Nel caso degli alimentari, spesso a differenza degli altri prodotti, la vendita di prodotti taroccati avviene  all’insaputa dell’acquirente ed è per questo ancora piu’ grave. Le frodi a tavola si moltiplicano nel tempo della crisi soprattutto con la diffusione dei cibi low cost  per la ridotta capacità di spesa di quanti sono costretti a risparmiare sugli acquisti di alimenti.

L'Italia è un forte importatore di prodotti alimentari, con il rischio concreto che nei cibi in vendita vengano utilizzati ingredienti di diversa qualità come il concentrato di pomodoro cinese, l'extravergine tunisino, le mozzarelle taroccate ottenute da latte in polvere, paste fuse e cagliate provenienti dall'estero.

Gli ottimi risultati dell'attività di contrasto messa in atto dalla Magistratura e da tutte le forze dell'ordine impegnate confermano la necessità di tenere alta la guardia e di stringere le maglie troppo larghe della legislazione a partire – conclude la Coldiretti - dall'obbligo di indicare in etichetta la provenienza della materia prima impiegata.

La "Battaglia di Natale" ha richiamato al Brennero agricoltori venuti da tutta Italia per richiamare l'attenzione su un problema che riguarda la tutela della salute.

Chiedono nuove norme per una etichettatura chiara sui prodotti alimentari che dal centro e nord europa arrivano in Italia, senza controlli sulla loro destinazione finale.

C'era anche la Ministra dell'Agricoltura Nunzia De Gerolamo e con azioni congiunte con la Guardia di Finanza sono stati ispezionati diversi Tir. Contenevano alimenti di importazione destinati alle industrie italiane di trasformazione.

Roberto Monclavo della Coldiretti denuncia ingressi quotidiani di origine incerta ed il ministro dell'Agricoltura ha assicurato un intervento a tutela della filiera e dei consumatori italiani.

Ad aggravare la situazione la perdita di posti di lavoro del comparto italiano. Allevatori e agricoltori hanno mostrato il contenuto dei Tir: contenenti: grano destinato a diventare pasta, cosce di maiale destinate a diventare prosciutti. Il falso "made in Italy" causa danni per almeno 60 miliardi di euro ogni anno.
Bolzano 5 dicembre 2013

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