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Persone e idee

Due donne e un'idea: bijoux...di cibo

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La curiositą

Noci, lamponi, arance, more, pinoli, cannella e poi fibre naturali. Sono collane belle e ...buone, pezzi unici, un pizzico surreali, semplici e nati da materie prime basic: erbe, frutti, piante. E' la natura la protagonista di questa singolare collezione di bijoux nata in occasione di Expò 2015.
Le creatrici-stiliste sono due donne: Ingrid e Mari curatrici (e artigiane con le loro mani) del progetto  "Amici Granievaghi" un laboratorio artistico nato da un'idea semplice e geniale: fare per expo gioielli di cibo.
I prezzi variano dai 4 euro in su, si può arrivare fino a 200, dipende dal lavoro e dai materiali dal tempo, sono perciò abbordabili per tutte le esigenze. Ma chi li acquista, porta con sè anche la passione delle due creatrici.

Mariella Curci, ha 47 anni. Ha lavorato in Africa nella ristorazione, e un carattere naturalmente rivolto alla natura: ama gli animali, fa sport e pratica lo yoga. Dice di non aver mai saputo di possesedere una vena artistica. "Non è stato facile lasciar parlare e far vivere le mie emozioni attraverso le mani senza agire un controllo ma ci ho guadagnato la libertà della mia espressione creativa".

Ingrid Strain invece è di origine scozzese, pur avendo un passaporto tedesco.  Laurea in filosofia con indirizzo spettacolo, ha vissuto 10 anni a Berlino, lavorando nei teatri OFF come ballerina ( teatro danza) e scenografa. Rientrata a Milano ha iniziato a scrivere per il “ Corriere della sera” e nel tempo libero ad intrecciare fili per quello che poi è diventato il negozio-laboratorio dove attualmente lavora assieme a Mariella. Suona il basso e  ha una grande passione per musica e poesia.

Insomma due vere e proprie creative dalle cui mani escono collane, anelli, bracciali, spille, cerchietti. "Abbiamo cercato di mettere tutto di noi: il nostro stile, la nostra passione, la nostra infinita gioia di vivere assaporando la vita giorno dopo giorno, lavorando con occhi puliti come quelli dei bambini” spiegano. Abbiamo chiesto ad entrambe di parlarci del loro lavoro.

Voi utilizzate cibo vero?
Tutto il cibo che utilizziamo per la nuova linea dedicata ad Expò 2015 è assolutamente vero. Fatto eccezione per alcuni elementi visibilmente artificiali che impieghiamo come “strumento riempitivo”.

Sono quindi collane a tempo determinato?
Gli alimenti sono la maggior parte secchi, scegliamo prodotti già essiccati, per le caramelle si seccano pian piano da soli. Poi per la frutta secca ci spruzziamo della pellicola plastificante.  la pasta è già secca. Comunque sia noi siam sempre disponibili a rinfrescare la collana,  lo facciamo da sempre, rimontiamo le nostre collane acquistate quando si sciupano  col passare del tempo.

Partite da un disegno o procedete in libertà?
Non partiamo mai da un disegno. Tutto procede in totale libertà. Tutto è nella testa e si sviluppa mentre lavoriamo. Non esiste un’ idea precisa, un progetto definito da cui prendiamo le mosse. Ci mettiamo all’opera, le mani si muovono intrecciando i materiali e gli oggetti prendono man mano forma, volume, consistenza.

Da cosa prendete spunto?
Gli stimoli da cui scaturiscono le nostre idee sono sogni, ricordi, immagini di vita reale, stati d’animo,incontri, scontri, visioni. Volevamo creare "gioielli" nobili con materiali poveri e grezzi, come il legno, la canapa, il vetro, la terracotta. Questo ci permette di fare pezzi unici, originali, pensati con la testa e realizzati con il cuore.

Come vi è venuta in mente l'idea?
Nel 2010 abbiamo rilevato lo spazio in cui già lavoravamo per conto di altri da diversi anni, realizzando bijoux  con materiali semplici e naturali. Abbiamo osato: accostando elementi inusuali, apparentemente tra loro “improbabili”  ad esempio piume e catene, tulle e alluminio. L'ultimo azzardo,  a parer nostro ben riuscito, è stata l’introduzione di elementi più o meno raffinati nella costruzione di collane, bracciali ed anelli. Il nostro è un omaggio all’Expò 2015, che è ospitata nella nostra città, Milano.

Come le commercializzate?
Facciamo e vendiamo tutto dallo stesso luogo, nello stesso momento.angiare con gli occhi e con la bocca ma anche da toccare, annusare, comprendere.

Cosa vi piace di più di questo lavoro?
Che i nostri modelli cambiano con le stagioni, introduciamo nuovi elementi e materiali man mano che si procede e questo aricchisce la linea senza mutare mai lo stile. Nel corso degli anni questo approccio è diventato pian piano una filosofia di vita, la nostra, oltre che di lavoro.

Amici Granievaghi è in Via Lomazzo - Milano - info:granievaghiamici@gmail.com
 




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