Giornale sentire img1 Giornale sentire Logo Giornale sentire img2
Scienza e ricerca

I sardi, una risorsa genetica preziosa

I sardi, una risorsa genetica preziosasardi.jpgsardo_uomo_in_costume.jpg
Studio italiano su Science

I sardi, una risorsa preziosa, sia per studi evoluzionistici sia per lo studio dei fattori genetici di rischio per malattie frequenti nell'isola e nel resto d'Europa. Un prova? Questa: il progenitore maschio della specie homo sapiens è comparso sulla terra contemporaneamente alla progenitrice femmina, in pratica insieme ad Eva e non, come si pensava finora, 50mila anni più tardi.

Lo ha stabilito uno studio condotto da ricercatori sardi e finanziato dalla Regione Sardegna, pubblicato su Science.

L’università di Sassari, il Cnr e il consorzio scientifico Crs4 hanno condotto un'analisi dettagliata del cromosoma Y di 1.204 sardi (il campione più vasto mai utilizzato finora) che fa luce sulla storia della popolazione isolana e, più in generale, contribuisce a ricostruire le vicende del primo popolamento in Europa, fornendo anche una stima sull'epoca di origine dell'homo sapiens moderno.

La ricerca, si basa sul fatto che il Dna varia da individuo a individuo in seguito ad errori durante la sua replicazione noti come “mutazioni”. Queste mutazioni si verificano raramente, ma quando riguardano le cellule deputate alla riproduzione (spermatozoi e ovociti) si accumulano di generazione in generazione: in questo modo gli individui portano con loro tutte le mutazioni che si sono verificate nei progenitori.

Il cromosoma Y è particolarmente adatto per tali analisi in quanto viene trasmesso solo dai padri ai figli maschi e di conseguenza è presente solo nei maschi e in una singola copia. Uno studio dei cromosomi Y sardi ha consentito di risalire agli antichi progenitori che vivevano nell’isola e ha collegato le varie linee genetiche agli spostamenti demografici del passato.

In particolare è stato possibile ricostruire nel Dna dei sardi una serie di strati genetici che raccontano la prima grande espansione demografica in Sardegna dopo la glaciazione (8mila anni fa) e poi andare indietro nel tempo come in una gigantesca moviola anche prima dell’arrivo dei sardi nell’isola fino ai progenitori africani di tutti gli uomini della nostra specie vissuti circa 180-200mila anni fa, proprio quando nasceva la donna “sapiens”: una datazione più antica di 50mila anni rispetto a quanto indicato dagli studi precedenti basati sulla successione cromosomica mitocondriale (per via materna).

Ma il risultato sorprendente dello studio condotto in due anni è anche un altro: «i sardi hanno nel loro Dna una serie di caratteristiche peculiari e distintive e posseggono la maggior parte della variabilità presente nel Dna del cromosoma Y degli altri popoli europei. Si tratta cioè, probabilmente, della sola popolazione che racchiude meglio le caratteristiche genetiche di tutti gli europei contemporanei.

I coordinatori Francesco Cucca (professore di Genetica medica nel dipartimento di Scienze biomediche dell’università di Sassari nonché direttore dell’Istituto di ricerca genetica e biomedica del Cnr) e Paolo Francalacci (genetista evoluzionista, docente di Genetica nel dipartimento di Scienze della natura e del territorio dell’università di Sassari), hanno dedicato il lavoro a Laura Morelli, uno degli autori, scomparsa di recente dopo una breve malattia, che insieme a Francalacci aveva effettuato le complesse analisi filogenetiche per ricostruire le discendenze del cromosoma Y.

Scienza e ricerca

Scienza e ricerca

185x190.gif colore_rosso.jpg google_1.png banner_GIF_Sentire.gif banner_hotel.jpg