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Salute

Vivere inquinati: da elettrosmog

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Rischi per la salute

Gli effetti dell'inquinamento elettromagnetico, anche detto elettrosmog, sono da anni al centro di un acceso dibattito. Secondo una ricerca condotta all'Università tedesca di Oldenburg gli uccelli che migrano di notte perdono l'orientamento quando si trovano vicino ai campi elettromagnetici prodotti dagli apparecchi elettronici. 

«Il problema - commenta Luca Verdi, fisico e direttore del laboratorio di chimica-fisica della Provincia autonoma di Bolzano - coinvolge tecnologie in costante evoluzione: siamo immersi nelle radiazioni e quindi è importante imparare a conoscerne le sorgenti e le caratteristiche. Il cosiddetto elettrosmog include tematiche di grande attualità, riguardo le quali gli eventi informativi sono sempre utili».

Gli effetti dei campi elettromagnetici prodotti da cellulari, wi-fi, tralicci dell'alta tensione, antenne, ripetitori, cordless e generici elettrodomestici sono controversi.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato nel 2011 un rapporto sulla pericolosità dei campi elettromagnetici in cui afferma, raccogliendo i risultati di vari studi sull'argomento, che le prove di un collegamento tra l'uso dei telefoni cellulari e l'aumento del rischio di alcune forme tumorali sono incerte.

Altre ricerche, invece, hanno suggerito l'esistenza di un nesso causale tra la leucemia e i campi elettromagnetici, sebbene per tutti siano stati riscontrati problemi nei campioni, ridotti e non rappresentativi, e nella non riproducibilità degli esperimenti.

Per rendersi conto della complessità del dibattito, basta infine una veloce ricerca online per trovare una miriade di siti che sostengono la pericolosità di tutti i campi magnetici, che provocherebbero tumori e altri effetti gravissimi per le persone. Nell'attesa che la comunità scientifica raccolga prove sufficienti riguardo l'effettiva pericolosità dell'elettrosmog, le leggi in materia fissano in via cautelativa delle soglie che l'intensità dei campi elettromagnetici non deve superare.

«Conoscendo meglio le diverse sorgenti dei campi elettromagnetici con le quali conviviamo, possiamo adottare comportamenti che ci consentano di ridurre anche sensibilmente la nostra esposizione» conclude il relatore.

Di elettrosmog si è parlato nel quarto appuntamento del ciclo "Scienza dietro le quinte" con lo stesso Luca Verdi che si è occupato di questo tema con lo scopo di informare i cittadini e aiutarli ad orientarsi tra le diverse posizioni.

La conferenza fa parte del quarto ciclo di conferenze Scienza dietro le quinte, organizzato dal Laboratorio di Comunicazione delle Scienze fisiche del Dipartimento di Fisica dell'Università di Trento. L'iniziativa nasce con l'intenzione di coinvolgere anche il pubblico non specialista, per discutere temi scientifici di attualità e offrire il punto di vista di ricercatori e scienziati, consentendo di capire meglio come si muova la ricerca scientifica, come avvengano i suoi progressi e quali siano i problemi da affrontare per poter progredire.
21 maggio 2014

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