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Attualità

La radio tiene, la tv perde ascolti

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La grande rivincita

Il calo delle vendite dei giornali è una conseguenza dell’offerta in rete, ormai non vi è più alcun dubbio.

Giornali online, siti Internet, canali televisivi all news, social network: ogni minuto della nostra giornata è caratterizzato da una grande offerta di news. Anche la radio ha capito che è vincente informare e che i canali di musica no-stop sono ormai al tramonto.

La radio l’informazione continua infatti a crescere negli ascolti e rispetto ai giornali e ai canali tv all news, va in controtendenza. Un esempio? Radio1 che nell’ultimo anno è cresciuta con una media del 9,5% al giorno, a fronte di una platea radiofonica complessiva dell’1,5%.

Il direttore di Radio1 Flavio Mucciante ha commentato raggiante i suoi 4.181.000 ascoltatori nel giorno medio, che diventano 4milioni 206mila nei feriali e 4 milioni 376 mila la domenica.

Il diretto competitor Radio24 ha la metà degli ascolti di Radio1 nonostante programmi seguitissimi e di grande qualità come quello di Giovanni Minoli, le cui interviste (frutto del lavoro in Rai) continuano ad essere fonte di notizie per siti e giornali.

E la Tv? La tv ripiega e vivacchia. D'estate poi, inguardabile. Sotto l'ombrellone spopola il tablet e quindi vince ancora una volta, la rete. Magari con il podcast a portata di mano dell'ultima puntata del programma radiofonico preferito.

Il futuro è dunque: internet e radio, sempre più digitale, sempre più migrante: con l'ascoltatore.
E.Luzza, giugno 2015

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