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Arte e cultura

Leonardo da Vinci: della Natura, della figura e il volto

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Tecnica ed....estasi

"La pittura è composizione di luci e di tenebre insieme mista con le diverse qualità di tutti i suoi colori semplici e composti" . Secondo Leonardo da Vinci tra noi e il paesaggio c’è una certa distanza, ed il nostro occhio non è capace di focalizzare tutto, soprattutto a causa dell’atmosfera che si interpone tra noi e ogni singolo oggetto del paesaggio.

Per Leonardo è quindi importantissimo il rapporto tra scienza e arte: partendo infatti da una concezione ancora quattrocentesca, fa della produzione artistica lo specchio della natura, la quale deve essere studiata e indagata a fondo per essere degnamente rappresentata.

A partire da questo aspetto possono essere analizzati i suoi dipinti: con la tecinica dello sfumato, lo spazio acquista una profondità prospettica che egli stesso definisce "aerea", perché condizionata dal filtro dell’aria; luci ed ombre quindi si confondono portando ad un’armonia di forme e ad una perfezione che caratterizzeranno tutta la sua produzione artistica. Per meglio comprendere questi caratteri possiamo prendere in esame alcune tra le più importanti opere.

Senz’altro uno dei capolavori più importanti di tutta la pittura è "la dama al balcone", che venne eseguita da Leonardo a Roma, sotto commissione di Giuliano de Medici, e di cui non abbiamo alcuno studio preparatorio. Celebrata da Vasari come ritratto di Monna Lisa Gherardini, moglie del fiorentino Francesco del Giocondo, la Gioconda si trova in una posizione elevata rispetto allo sfondo, costituito da un vasto paesaggio deserto, nel quale la donna si trova in perfetta armonia. Il fatto che soggetto e paesaggio siano un’unità totale sta ad indicare che l’uomo fa parte della natura senza urti né contrapposizioni.

Il volto domina a livello fisico sul paesaggio naturale, ma viene avvolto dalla natura stessa. Apparentemente il soggetto sembra avere una struttura semplice, in realtà se analizziamo il suo impianto compositivo notiamo che è molto complesso: il busto, le braccia e la testa della dama ruotano secondo diverse direzioni di movimento, infrangendo impercettibilmente le leggi della simmetria. In questo modo Leonardo coglie al meglio la mobilità, rendendo l’immagine più possibile viva ed animata.

A suggellare il rapporto tra l'uomo e la natura, l'occhio umano e il paesaggio su cui si posa.

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