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Precari magistrali: commissario dietro l'angolo

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Scuola e graduatorie

E’ partito l'iter per il commissariamento dell'ufficio scolastico provinciale trentino, attualmente guidato dalla dott.ssa Livia Ferrario, responsabile di non aver dato seguito all’ ordinanza con cui il consiglio di Stato Italiano aveva disposto l'inserimento degli insegnanti di scuola primaria rappresentati dal sindacato DELSA, nella fascia aggiuntiva della graduatoria per titoli trentina. Nella giornata di ieri, 3 novembre 2016, i giudici di Palazzo Spada hanno imposto un termine di 30 giorni al termine del quale, se non verrà data esecuzione puntuale e dettagliata all’ ordinanza del 5 agosto 2016, interverrà in via sostitutiva il sovrintendente dell'ufficio scolastico regionale di Verona in veste di Commissario ad Acta il quale può sollevare dagli incarichi i dirigenti dell’ufficio provinciale per poi dar dovuto seguito a quanto stabilito dal Consiglio di Stato.

I 164 ricorrenti, rappresentati dal Sindacato Autonomo Trentino  DELSA,  si erano rivolti al giudice più di due anni fa, lamentando l’esclusione dalle graduatorie pur essendo in possesso di regolare abilitazione al pari degli attuali laureati in Scienze della Formazione Primaria ( cui la quarta fascia veniva riservata).

L’ordinanza del 5 agosto, a loro favorevole, prevedeva l’ inserimento dei ricorrenti  nella fascia aggiuntiva delle graduatorie trentine  (4 fascia) al fine della stipula di contratti a tempo determinato e indeterminato per l'anno scolastico in corso.
L’ amministrazione però, non aveva dato seguito al provvedimento giudiziale, procedendo alle nomine secondo la vecchia graduatoria , riservata ai soli laureati, ed  escludendo di fatto dagli incarichi annuali i docenti che si erano rivolti al Consiglio di Stato ravvedendo una disparità di trattamento nelle decisioni della giunta Rossi.

Stando alle dichiarazioni della Provincia, che ha diramato una nota in serata in cui si legge che "...entro pochi giorni, in anticipo rispetto al termine di un mese, la Provincia provvederà all'inserimento di 164 insegnanti di scuola primaria nella graduatoria di quarta fascia e procederà, in conseguenza della nuova graduatoria, a conferire gli incarichi richiesti". Nella nota la Pat smentisce di non essersi attivata e che non vi sarebbe nessun iter di commissariamento in atto per gli uffici che gestiscono la scuola trentina.

L’istanza di esecuzione diramata nella giornata di ieri dalla sezione n. 6 del Consiglio di Stato, presieduta dal consigliere Roberto Giovagnoli, non lascia  però spazio ad interpretazioni:  “La Provincia avrebbe dovuto dapprima inserire i ricorrenti nella fascia aggiuntiva e successivamente, tenendo conto della loro posizione, procedere alla stipula dei contratti a tempo determinato e indeterminato previa individuazione dei benificiari". E in particolare che  "...l'assegnazione di incarichi a tempo determinato o indeterminato per l'attuale anno scolastico deve tener conto della presenza dei ricorrenti nella graduatoria per titoli e della posizione dagli stessi ricoperta ...”

In altri termini, tutto da rifare, poichè le nomine effettuate dagli uffici scolastici, attingendo ad una graduatoria non opportunamente integrata, sono illegittime e vanno nuovamente riformulate. Il termine dato ieri è come detto perentorio: 30 giorni. Le conseguenze sul sistema scolastico trentino saranno l’ annullamento degli attuali contratti, stipulati con riserva il 31 agosto e il conseguente rimescolamento dei docenti di tutte le scuole trentine, con grave danno in termini di continuità scolastica non solo per le centinaia di lavoratori coinvolti,  ma soprattutto per gli alunni che a dicembre potrebbero non trovare in classe più i propri maestri.

L’ avvocato capitolino di DELSA Francesco Lilli e Mauro Pericolo ( Presidente di Delsa)  esprimono soddisfazione per l’aver sostenuto sin dall’inizio la corretta tesi giuridica ma tengono anche a  stimolare una dovuta riflessione su quanto avvenuto.

“In considerazione della portata del danno causato a centinaia di soggetti coinvolti sull’ intero sistema scuola, ci chiediamo:  cosa sarebbe avvenuto se tutto questo fosse accaduto nell’ambito di una azienda privata? A livello  politico  sarà effettuata una seria e doverosa valutazione sull'operato amministrativo e sulla attuale gestione del sistema scolastico trentino?”. Continua poi Pericolo: “Pur non essendo responsabili ma vittime di questa situazione vogliamo dare margine di trattativa politica sulla vicenda, individuando soluzioni che siano di buon senso e capaci di contemperare agli interessi del sistema scolastico e dei ricorrenti. Questo al fine di contenere i danni che inevitabilmente si produrranno su scuole, alunni e docenti.”

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