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Gran Festa del Desmontegar

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Tradizioni di montaga

Desmontegar, ovvero scendere dal monte. Questa la traduzione letterale di quello che nelle Dolomiti (nei comprensori di Fiemme, Fassa e Primiero), è ormai un rito, celebrato ogni anno con dei momenti di festa perchè i malgari ritornano in valle e si celebra anche il rito delle stagioni. I visitatori ogni anno più numerosi vengono dal vicino Veneto, dall'Emilia, dalla Lombardia per assaporare l'autenticità che si intuisce nei volti vissuti e scavati da vento, nebbie e sole di alta montagna, mani rugose ed espressioni pulite.

La Gran Festa del Desmontegar, giunta quest’anno alla 16°edizione ha fatto registrare il tutto esaurito neglòi alberghi di Fiera, Siror, Transacqua e Tonadico. Migliaia di persone hanno assistito e applaudito al variopinto corteo di animali ed allevatori che ha attraversato le vie dei centri storici di Primiero. E' ormai un classico di inizio autunno in Primiero: si festeggia per quattro giorni il rientro in Valle del bestiame dopo l'alpeggio estivo nelle malghe. Con i primi freddi le mandrie, composte da bovine da latte, manzi, vitelli e cavalli, ritornano in paese nelle stalle dei rispettivi proprietari. Per loro è così finito il lungo periodo (in genere da 3 a 4 mesi) di alpeggio trascorso nelle malghe d'alta quota tra pascoli ricchi di erbe aromatiche, le nuvole, le nebbie che si alternano al sole di un clima che in montagna è sempre mutevole.


< i cavalieri della Forestale

 

Ad aprire il corteo sono stati quest'anno i cavalieri della Forestale, 4 esponenti del corpo di Stato a cavallo provenienti da Celarda nel vicino Bellunese dove vengono addestrati cavalli maremmani utilizzati per i servizi di vigilanza e rappresentanza. E a sottolineare il clima di gran festa c'era la banda venuta da Cornedo nell'Alto Adige, forte di 350 anni di storia, la Musikapelle Karneid con le armonie tipiche tirolesi che fino alla prima guerra mondiale erano routine da queste parti. Una trentina i gruppi che hanno preso parte alla sfilata, tra essi bande musicali, gruppi folk e naturalmente i proprietari di aziende agricole, agritur, malghe, con tutti i loro animali al seguito: mucche addobbate di tutto punto con fiori e fiocchi, imponenti cavalli, caprette, pecore e ancora coniglietti, galline ospitati in originali gabbiette di legno trasportate dai bambini.

Prima di vedere le mucche impreziosite di fiori (il malgaro le ha addobbate con amore e loro si son lasciate fare, consapevoli che per un giorno sono loro le vere vedettes) sono sfilati i “siegadori de la dorch” , una rappresentanza di sfalciatori che a Siror danno vita ogni anno ad una gara legata allo spaccio stagionale dei prati.
Nel corteo poi un gruppo di tipiche famiglie di montagna con i costumi tipici annunciati dal colore dei canti e dei balli del più antico gruppo folkloristico del Trentino, il gruppo folk di Mezzano, che esegue danze della zona e vecchie canzoni tramandate da generazioni, in costume tipico dai colori vivaci e dai tessuti elaborati indossati un tempo o per la festa o per le nozze.


< Schutzen tirolesi


Accompagnati dalle fisarmoniche, anche i coscritti del Primiero, ragazzi della classe 1997 che quest'anno festeggiano il raggiungimento della maggiore età. Come un tempo indossano “el sialin della morosa” fiori sul cappello. Quindi il Corpo Musicale folkloristico di Primiero e il gruppo degli Schutzen bersaglieri tirolesi, una milizia volontaria adibita alla difesa territoriale del Tirolo. Oggi le loro tradizioni sono di tipo folcloristico sempre contrassegnate dalle armi da cerimonia.

Una festa che coinvolge il Primiero per ben 4 giorni con eventi dedicati alla scoperto del mondo rurale, della vita nei masi, degli antichi mestieri che sopravvivono in chi si giustamente ostina a volerli raccontare ma che ormai non sono più praticati: tra questi il ceregheta, l'artigianto che impagliava le sedie dopo averne costruito lo scheletro in legno e che è stato emigrante per l'Europa ai primi del '900.L’evento è stato anche un’occasione per scoprire i sapori e prodotti locali del territorio con golosi appuntamenti culinari come Agritur in Fiera, El Marendòl del Mazàrol, En dì al Maso e ancora con le visite guidate al Caseificio Sociale. La Gran Festa del Desmontegar che segna la fine dell’estate, è simbolo di un territorio autentico, come il Primiero, dove le tradizioni e le culture del passato vivono più forti che mai nonostante il trascorre del tempo.

La grande festa del desmontegar, negli anni alla sua XVI edizione è stata organizzata con il coinvolgimento di tutta la valle a partire dall'associazione Tonadighi Strighi di Tonadico e del Comitato tradizione e cultura di Siror insieme all'unione allevatori Primiero e Vanoi e con il contributo di tante associazioni ed enti locali.A salutare il corteo una folla di residenti e turisti che aumenta ogni anno di più. Furono almeno in ventimila nella passata edizione ed era tanti anche questa volta. Da vedere almeno una volta nella vita. Farlo poi in Primiero aggiunge quel qualcosa in più ad una festa di per sè già eccezionale.

(Corona Perer - Fiera di Primiero)

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