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Ambiente

Dolomiti Unesco: è un Bene, ecco la sua strategia

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29.4.2016 - Un governo unitario delle Dolomiti UNESCO è possibile? Se n'è discusso in un incontro/confronto al quale hanno partecipato l'assessore alle infrastrutture e ambiente Mauro Gilmozzi, Mariagrazia Santoro (assessore Regione FVG), Daniela Lares Filon (presidente provincia BL) e Florian Zerzer (dirigente dip. svilup. territorio, ambiente energia PaB). A stimolare gli Amministratori il giornalista, conduttore radiofonico Rai, Giorgio Zanchini. Marcella Morandini ha illustrato il sistema complesso (da ogni punto di vista) delle Dolomiti soffermandosi sulla strategia complessiva di gestione (SCG) del Bene Naturale, di cui, patrimonio, esperienza, comunità e sistema sono i 4 pilastri. "Un laboratorio complesso e permanente", quello delle Dolomiti UNESCO.

"Noi volevamo un modello a rete piuttosto che un modello centralista. Il lavoro che stiamo facendo dà dei risultati straordinari - ha esordito l'assessore Mauro Gilmozzi - volevamo che la Fondazione fosse una messa in rete di idee, di confronti, di condivisioni, di progetti per costruire insieme. Volevamo che ci fosse una politica comune, e piano piano ci stiamo riuscendo, promuovendo insieme una governance sovraregionale, multilivello, i risultati ci sono e sono straordinari, stiamo realizzando una visione forte di futuro premessa per qualsiasi concretezza. Ci siamo prodigati a costruire concretezza, impegni, anche economici attraverso le singole realtà del territorio, come i Parchi, le strutture geologiche in capo alle Province, per fare due esempi, riuscendo a trovare delle sintesi che stanno funzionando. La Fondazione Dolomiti è un modello di governance multilivello che funziona".

"Una responsabilità quella del lavorare insieme per costruire una governance comune che deve essere portata anche a livello locale perché diventi una prassi normale e non eccezionale", ha - fra l'altro - detto Mariagrazia Santoro assessore all'ambiente della Regione Friuli Venezia Giulia.

"Il problema della governance è stato quello che abbiamo dovuto affrontare fin da subito e il risultato, fin qui, è più che soddisfacente. Ci rimane da portare questa consapevolezza a livello delle popolazioni", ha sottolineato Danilea Lares Filon, sindaco di Auronzo e presidente della Provincia di Belluno.

Sono 4 i "pilastri" su cui poggia la strategia di gestione del Bene Naturale Dolomiti : patrimonio (conservare gli eccezionali valori universali per un territorio orientato al Patrimonio Mondiale), esperienza (valorizzare l'esperienza di visita per un turismo sostenibile orientato al Patrimonio Mondiale), comunità (accrescere la consapevolezza locale per una comunità rivolta al Patrimonio Mondiale), sistema (coordinare le attività gestionali per una governance rivolta al Patrimonio Mondiale). Elaborata dalla Fondazione Dolomiti UNESCO, la strategia complessiva di gestione è lo strumento per promuovere ed implementare la gestione a rete del Bene Naturale .

Collaborare (lavorare insieme per ridurre la frammentazione), coordinare (fornire modelli per facilitare le varie attività di gestione), comunicare (offrire una piattaforma comune per mettere in relazione punti di vista, opinioni, esperienze, competenze e saperi diversi) sono le 3C delle Dolomiti: un arcipelago fossile dove ciascuna "isola" rappresenta un aspetto di eccellenza che assume valore universale solo se unito agli altri da un complesso di relazioni di reciprocità a formare una serie unitaria; sono un modello di riferimento mondiale per l'integrazione tra i criteri estetico-paesaggistico e geologico-morfologico, base dell'iscrizione nell'World Heritage Site; sono una piattaforma carbonatica, su cui si sono confrontate generazioni di geologi e si sono formate culture nate dall'incontro di popolazioni diverse.

Sono le amministrazioni regionali e provinciali, (Province autonome di Trento e Bolzano, Regione Veneto e Friuli Venezia Giulia, Province di Belluno, Prodenone e Udine) i Parchi (naturali, regionali, provinciali e nazionali), gli enti locali (Comunità e Comuni) i soggetti deputati all'attuazione della strategia complessiva di gestione, a loro è demandata la responsabilità diretta sul territorio World Heritage Site (WHS) Dolomiti e l'esercizio delle competenze nell'organizzazione e pianificazione territoriale. Le risorse umane e finanziarie presenti sul territorio dolomitico sono messe a sistema integrando le attività di conservazione, comunicazione e valorizzazione del Bene.
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