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Persone e idee

Claudio Abbado, una stella in cielo

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Era malato da tempo

Il mondo piange Claudio Abbado, aveva 81 anni. Anche Bolzano lo ricorda: aveva coltivato al Bozen Festival i migliori talenti giovanili. Claudio Abbado ha raccolto intorno a sé per decenni i talenti eccezionali della sua generazione, e si è speso molto per aggiungere pagine significative nella storia dell’interpretazione recente. Con la pianista portoghese Maria João Pires,  a settembre 2011, aveva dato vita a un memorabile concerto proprio a Bolzano.

Con la città altoatesina diceva di avere un rapporto speciale, la riteneva aperta e libera. Abbado ha diretto la Haydn per la prima volta nel dicembre del 1962 (concerti a Bolzano, Trento, Rovereto e Merano). E’ tornato a dirigerla in occasione dei cinquant’anni dell’orchestra (Bolzano, 31.10.2009) in un concerto straordinario assieme all’Orchestra Mozart. In programma c'erano il Concerto per violino e orchestra “Alla memoria di un angelo” di Alban Berg (solista Isabelle Faust) e la Sinfonia n. 7 in mi maggiore di Anton Bruckner. Per questo la Haydn ha deciso che i concerti in programma domani a Bolzano e mercoledì a Trento saranno dedicati alla sua memoria.

Abbado ha avuto la responsabilità della direzione stabile e musicale delle più prestigiose Istituzioni musicali del mondo come il Teatro alla Scala e i Berliner Philharmoniker; ha ideato istituzioni per lo studio e la conoscenza della nuova musica. Si è in pari tempo caratterizzato per l'opera volta a valorizzare giovani talenti anche attraverso la creazione di nuove orchestre, come la European Union Youth Orchestra, la Chamber Orchestra of Europe, la Mahler Chamber Orchestra, la Orchestra Mozart.

Aveva debuttato a Trieste nel 1959 come direttore sinfonico. Un anno dopo esordì alla Scala, dirigendo alcuni concerti tenutisi alla Piccola Scala e dedicati al terzo centenario della nascita di Alessandro Scarlatti. Era nato a Milano nel 1933 da una famiglia borghese e ricca di stimoli culturali: suo padre, Michelangelo Abbado, era insegnante di violino al prestigioso Conservatorio '"Giuseppe Verdi" di Milano e poi vicedirettore dello stesso; la madre, Maria Carmela Savagnone pianista e scrittrice per bambini, suo fratello maggiore, Marcello Abbado, pianista ed in seguito compositore e direttore dello stesso conservatorio milanese. Importanti traguardi sono stati raggiunti anche da altri due fratelli: Luciana Abbado Pestalozza, fondatrice del Festival di MilanoMusica, e Gabriele Abbado, architetto.

Aveva studiato al conservatorio meneghino, specializzandosi in composizione, pianoforte e direzione d'orchestra. Dopo il diploma, si era perfezionato con Friedrich Gulda per il pianoforte e Antonino Votto per la direzione d'orchestra. In seguito, si trasferisce a Vienna, avendo vinto una borsa di studio biennale per i prestigiosi corsi di perfezionamento in direzione orchestrale di Hans Swarowsky negli anni '60.

Nel 1963 conquista il prestigioso Premio Mitropoulos della New York Philharmonic (ex aequo con Pedro Calderon e Zdenek Kosler, direttori molto più anziani ed affermati, al tempo). Il suo nome inizia a diffondersi anche al di fuori dello stretto ambito degli addetti ai lavori, tanto da essere invitato da Herbert von Karajan a dirigere i Wiener Philharmoniker al Festival di Salisburgo con la II^sinfonia di Gustav Mahler; debutta con la stessa esecuzione alla Scala e con la celebre London Symphony Orchestra.

Nel corso della sua prestigiosa carriera, ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti: nel 1973 i Wiener Philharmoniker gli hanno conferito l'Ehrenring e nel 1980 la Medaglia d'Oro Nicolai, sempre a Vienna ha ricevuto la Mozart e la Mahler Medaille e l'Ehrenring der Stadt Wien. In Italia gli è stata conferita la Gran Croce per meriti in campo musicale e la Laurea honoris causa dell'Università di Ferrara, oltre quelle di Cambridge, Aberdeen e della Basilicata. Il 30 agosto 2013, nominato di recente senatore a vita da Giorgio Napolitano, all'atto dell'accettazione dell'incarico parlamentare deciso alcune settimane fa, Abbado aveva dato una risposta dalla quale traspariva la preoccupazione per il proprio stato di salute. Aveva infatti detto di sperare che le sue condizioni fisiche gli consentissero di onorare con impegno pieno il mandato ricevuto. Da tempo però non frequentava Palazzo Madama e la sua vita pubblica era di fatto cessata.

editing a cura di Angela Pagani


 

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