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Scienza e ricerca

Asteroidi sotto osservazione

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Emilio Luzza

Sono 10.000 gli asteroidi tenuti sotto osservazione perché potrebbero avvicinarsi pericolosamente alla Terra. A catalogare l'asteroide numero 10.000 è il Centro di Coordinamento Near-Earth Object Neo dell'Agenzia Spaziale Europea Esa che nella sua pagina web ha un contatore che ha scandito, giorno dopo giorno, il numero crescente di asteroidi avvistati fino a farlo diventare, questa mattina alle 7.10, un numero a cinque cifre. Al momento sono 411 su 10.000 gli asteroidi definiti critici.

Il continuo monitoraggio dell’orbita ha permesso agli scienziati di calcolare una probabilità di impatto di 1 su 909.000, probabilità che continuerà a scendere man mano che i calcoli della traiettoria, a causa dell’avvicinamento verso la Terra, diventeranno più numerosi ed accurati.

La precarietà di tali orbite è causata dalla presenza dei grandi pianeti come Giove che, a causa della loro massa e di conseguenza della loro influenza gravitazionale, possono trascinarli fuori dalla traiettoria e dirigerli altrove, per esempio verso la Terra.

A questo punto la domanda cruciale che ci si pone è: siamo in grado, con le tecnologie attuali, di riuscire ad evitare l’impatto? Allo stato attuale dell’arte la risposta è: NO. Non possiamo sperare di deviare la traiettoria di un oggetto celeste con un diametro di 1 Km, soprattutto se lo scopriamo troppo tardi, ma non è neanche consigliabile distruggerlo con una testata nucleare, perché l’esplosione creerebbe una pioggia di frammenti radioattivi dell’asteroide. A causa dell’esplosione sarebbe difficile prevedere poi l’evoluzione dei frammenti, con il rischio che la maggior parte di essi cadano sulla Terra.

Ma cosa sono gli asteroidi?  Sono frammenti di roccia dalle dimensioni più svariate; orbitano tra Marte e Giove, probabilmente come risultato di un Pianeta che non si è mai formato. Ne sono stati catalogati circa 300 mila, compresi quelli che sfuggono da quell'orbita planetaria e diventano corpi celesti vagabondi (anche pericolosi) all'interno del sistema solare. Tra i più grandi c'è Cerere (975 metri per 909), scoperto dall'astronomo italiano Giuseppe Piazzi nel 1801.

La domanda a cui tutti vorremmo dare una risposta è questa: vi sono asteroidi pericolosi per il nostro Pianeta?  La rete di radar che controlla la traiettoria di tutti gli asteroidi di grandi dimensioni non prevede al momento alcun impatto. Apophis, l'asteroide (ben più grande: 270 metri) avrà un primo incontro ravvicinato con la Terra nel 2029, e uno successivo, più ravvicinato, nel 2036.

Gli ultimi tre sono arrivati a dicembre, ma ci hanno solo sfiorato: 2000 EM26, con un diametro stimato di circa 200 metri (quasi come due campi di calcio),  l'asteroide 2014 DX110, del diametro di circa 30 metri, passato all'interno della distanza che separa la Terra dalla Luna, e 2014 WC201, al momento del massimo avvicinamento alla Terra si trovava alla distanza di 540.000 chilometri, ossia 1,4 volte la distanza della Luna. .

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