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Educa, ''Passaggi'' il tema del 2017

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Festival educativo

Passaggi: il tema 2017 di Educa si soffermerà sugli esodi di massa, sulle migrazioni individuali, sui confini geopolitici che si spostano, sui mutamenti profondi che segnano il passaggio da un mondo che non è più ad un altro che non è ancora; un passaggio che richiede agli adulti di cercare nuovi punti di riferimento credibili per interpretare il presente e immaginare il futuro. Un compito che spetta a tutti, ma in modo particolare a genitori, insegnanti, educatori chiamati ad accompagnare le nuove generazione verso il domani.

Questa ricerca sarà al centro del festival dell'educazione che si svolgerà a Rovereto alla VIII edizione del festival dell'educazione dal 7 al 9 aprile 2017

Il Comitato promotore di EDUCA (composto dalla Provincia autonoma di Trento, dall'Università degli Studi di Trento e dal Comune di Rovereto) che opera con il supporto del consorzio Con.Solida, ha lavorato alla nuova edizione avvalendosi quest'anno anche del contributo scientifico di Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Franco Demarchi e IPRASE.

Il tema è certamente di grande attualità. Nuove povertà economiche, culturali ed educative; innovazioni tecnologiche e scientifiche  cambiano il modo di comunicare, lavorare, viaggiare. Eventi violenti minano alle fondamenta la vita delle persone. Nuove professioni nascono, magari per durare l'arco di pochi anni; lavori che mancano mentre altri dilagano invadendo il tempo della vita famigliare e sociale.

Le diseguaglianze, la frammentazione e le solitudini aumentano e i diritti sanciti nelle carte costituzionali e nelle dichiarazioni internazionali rischiano progressivamente di diventare nel vivere quotidiano parole di carta svuotate di significato.


< Dacia Maraini  è stata ospite all'edizione 2016
(intervistata da Corona Perer)





Tutto pare essere messo in discussione, ma quanto è veramente discusso e approfondito? In fasce sempre più ampie della popolazione prevalgono paura e smarrimento che a loro volta portano a una radicalizzazione delle posizioni: si è, senza se e senza ma, "pro" o "contro". Pro o contro le tecnologie, pro o contro l'accoglienza, pro o contro l'Altro, lo straniero, l'ignoto. La tendenza sembra essere quella di rimanere in superficie avvolti nel rumore di fondo che gli strumenti della comunicazione amplificano.

Gli adulti di oggi paiono sospesi nell’attesa di passare da un mondo che non è più ad un altro che non è ancora. Su di loro tuttavia pesa la responsabilità di indicare una via, una strada possibile da percorrere: è loro il compito di cercare nuovi punti di riferimento credibili per interpretare il presente e immaginare il futuro. E questo compito interroga in modo particolare chi è chiamato con altri, ma più di altri (genitori, insegnanti, educatori) ad accompagnare le nuove generazioni verso il domani.

Come i cambiamenti - tecnologici, sociali, culturali e professionali - possono diventare opportunità e non vincoli e limiti? Famiglie e scuole, agenzie culturali ed educative non possono essere lasciate sole di fronte a questi interrogativi. La ricerca, necessariamente collettiva, delle risposte deve partire dal ridare significato a parole fondanti del vivere comune: democrazia, cittadinanza, solidarietà, cooperazione, diritto alla salute, alla pace, all'istruzione e alla conoscenza…

A Rovereto, EDUCA proverà a far emergere i segni del nuovo che nasce, aprire varchi di riflessione per immaginare nuove forme di incontro, riconoscimento e sostegno reciproco, nuovi modi di essere io e noi, di agire e abitare il mondo


www.giornalesentire.it - gennaio 2017
 

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