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Educa, arrivederci al 2017

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Festival educativo

Grande partecipazione di pubblico per la VII edizione del festival dell'educazione che per tre giorni ha proposto a Rovereto incontri con ospiti di fama nazionale, laboratori per bambini ed adulti, spettacoli e giochi. Più di 60 appuntamenti dedicati a "Libertà e Regole" che hanno confermato una diffusa voglia di condividere le domande e le esperienze che ciascuno vive nel proprio quotidiano: in famiglia, a scuola, nel gioco e nello sport, nello studio e nel lavoro. Un clima di entusiasmo che neppure la pioggia di oggi ha fermato e che ha coinvolto anche gli ospiti big. Da Dacia Maraini a Maurizio Buscaglia, da Giole Dix a Giulio Giorello e Mario Tozzi; anche gli esperti appartenenti a discipline diverse, linguaggi e saperi differenti,  invitatati a Rovereto per portare il frutto dei loro studi, si sono messi in gioco raccontando le proprie esperienza personali.

"Quest'anno  il festival è stato ancora più ricco grazie all'apporto di nuovi partner, istituzionali e non, che hanno affiancato la Provincia autonoma di Trento, l'Università degli Studi di Trento, il Comune di Rovereto che promuovono il festival organizzato da Con.Solida" ha affermato Remo Job coordinatore scientifico del Comitato promotore che ha  avuto partners come Cooperazione Trentina, Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Franco Demarchi, Iprase, Itas e le Casse Rrurali trentine. "Con loro  cominceremo, se non da domani da subito dopo, a preparare le prossima edizione che si terrà dal 7 al 9 aprile 2017" ha annunciato Job.
Con una sapiente libertà creativa, rompendo le regole tradizionali della musica e della letteratura, lo spettacolo degli Oblivion all'auditorium Melotti (anche questo tutto esaurito, come molti degli appuntamenti di questa edizione) ha concluso in modo emblematico il festival dell'educazione.




< Dacia Maraini (nella foto) è stata intervistata
da Corona Perer sulla sua vita e sulle regole
che hanno costruito la sua libertà di donna,
pensatrice e scrittrice






La manifestazione  ha portato a Rovereto ospiti di fama nazionale ma anche laboratori e spettacoli. Sono state raccontate pratiche innovative, tracciati percorsi inediti -  talvolta guardando anche agli insegnamenti dei grandi maestri del passato - sulla scuola, sulle pratiche della partecipazione, sulle nuove tecnologie, sulla scrittura e sulle politiche a sostegno della famiglia  e sugli strumenti a favore della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

Il clima di entusiasmo, che neppure la pioggia di oggi ha fermato, ha coinvolto anche gli ospiti big: da Dacia Maraini a Massimo Recalcati, da Maurizio Buscaglia a Giulio Giorello, da Mario Tozzi a Giole Dix.

Molti degli esperti appartenenti a discipline e saperi diverse, invitatati a Rovereto per portare il frutto dei loro studi, si sono, infatti, messi in gioco personalmente raccontando anche proprie esperienze private. E così, tra gli altri, la scrittrice Dacia Maraini. "Regole e precetti contano poco se non si hanno modelli positivi. Io ho avuto la fortuna di avere genitori molto aperti che mi hanno insegnato che ciò che conta è l'esempio". Anche Gioele Dix, in un Teatro Zandonai affollato, ha arricchito con aneddoti personali sulla relazione con il proprio padre, l'intensa lettura dell'Odissea e del rapporto tra Ulisse e Telemaco.

"Ci ha fatto piacere - ha concluso Job - vedere sale piene di persone venute a Rovereto per ascoltare gli ospiti di fama nazionale, ma credo che la ricchezza di EDUCA si manifesti anche nella intensa partecipazione e nei dibattiti su un tema - quello educativo -  fondamentale per la crescita individuale e per il benessere e la coesione della comunità".


18 aprile 2016 - www.giornalesentire.it





 

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