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Salute

Elaine Fuchs ''Il futuro? nelle staminali''

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di Corona Perer

"E’ nostra speranza che la nostra ricerca in corso in questo settore porterà allo sviluppo di nuovi farmaci anti-tumorali che attaccheranno selettivamente la crescita del tumore senza intaccare la crescita del tessuto normale". Lo ha detto a Trento Elaine Fuchs, PhD, professoressa di biologia cellulare, responsabile del laboratorio di sviluppo e biologia delle cellule mammarie dell’Howard Huges Medical Institute, Rockefeller University di New York.

A lei è andato il 17° premio PEZCOLLER-AACR per la ricerca oncologica (Pezcoller Foundation-AACR International Award for Cancer Research).

Il premio le è stato assegnato “per i suoi numerosi contributi alla biologia ed ai meccanismi molecolari dove ha evidenziato lo sviluppo e la differenziazione dell’epidermide e delle sue celle staminali (SCs). Ha dato sensibile implemento alla comprensione della biologia epiteliale e le sue forme di cancro ed ha fornito un importante fondamento per lo sviluppo dei reagenti per la diagnosi del cancro e la sua cura.

Il riconoscimento le è stato conferito al Castello del Buonconsiglio nel corso di ua cerimonia nella quale la Fondazione Pezcoller ha ricordato i suoi meriti scientifici.

"Da quando mi sono spostata alla Rockefeller University di New York City nel 2002, mi sono concentrata quasi esclusivamente sull'individuazione di diverse popolazioni di cellule staminali all'interno dell'epidermide e relativi, follicoli piliferi e ghiandole. Abbiamo usato la nostra conoscenza per comprendere come le cellule staminali vengono attivate nella normale omeostasi dei tessuti e nella guarigione delle ferite e come tornano a quiescenza, quando la crescita del tessuto non è necessaria" ha raccontanto la scienziata al folto e qualificato pubblico che ha partecipato alla premizione al Castello.

"Studiando le cellule staminali della pelle, abbiamo imparato molto su come la nostra epidermide funziona come barriera strutturale sulla superficie del corpo, come si rigenera e come si ripara dopo il danno. I nostri approcci di scienza di base ci hanno guidato a conoscere cosa succede quando queste funzioni vanno in tilt in altre patologie umane della pelle, non solo le altre malattie umane con vesciche cutanee, ma anche tumori e altri disturbi iper-proliferativi della pelle" ha aggiunto.

< foto: la scienziata è stata insignita anche da Obama nel 2013


Quali sono stati i risultati?
"Abbiamo guadagnato una più profonda comprensione dei meccanismi di base che le cellule staminali della pelle utilizzano per avviare la produzione di tessuto, abbiamo scoperto che il cancro dirotta i meccanismi di base che le cellule staminali normali usano per fare e riparare i tessuti. Questo ha rivolto la nostra attenzione verso i carcinomi a cellule squamose, che sono uno dei più diffusi e pericolosi tumori a livello mondiale. Questi tumori si verificano nella pelle, testa e collo, nel polmone, nella cervice, nell'esofago e in altri tessuti umani. Cellule squamose della testa e del collo da sole sono al 6° posto come tumore più comune, con più di 600.000 nuovi casi ogni anno e un tasso di sopravvivenza del 50% a livello mondiale" ha spiegato.

Alla fine del suo intervento ha evidenziato come la ricerca abbia portato alla scoperta di molte delle caratteristiche di questo tipo di cancro, che comprende l’identificazione e la caratterizzazione dell’autoprogrammazione delle proprie cellule staminali.

"Abbiamo imparato che le cellule staminali del cancro sono molto diverse nel loro comportamento rispetto alle loro controparti normali, con più di 700 cambiamenti nell'espressione genica. Inoltre, il progetto mondiale di sequenza del genoma umano del cancro ha individuato circa 400 geni che possono essere mutati in carcinomi a cellule squamose della testa e del collo".

Ma quale di questi molti cambiamenti e mutazioni sono "driver", vale a dire, causativi del cancro?

"Per rispondere a questa domanda, abbiamo sviluppato un nuovo modo di analizzare rapidamente l'importanza fisiologica delle mutazioni del gene nella pelle e la testa e il collo di topi. In questo modo, siamo stati in grado di identificare i geni che sono necessari per sostenere la crescita del cancro, ma non la crescita normale delle cellule. Ciò che determina fenomeni di nausea nelle terapie del cancro e ciò che fa cadere i capelli sono i farmaci anti-cancro, che spesso uccidono non solo le cellule tumorali, ma anche le cellule normali".

Infine le frontire del domani. "E’ nostra speranza che la nostra ricerca in corso in questo settore porterà allo sviluppo di nuovi farmaci anti-tumorali che attaccheranno selettivamente la crescita del tumore senza intaccare la crescita del tessuto normale. Molti dei principi fondamentali che ora conosciamo sulle cellule staminali e la loro biologia sono costruiti su un tema comune. Le cellule staminali della pelle e dei capelli hanno costituito una pietra miliare di questo fondamento della conoscenza, che ci ha aiutato molto a capire come i tumori si sviluppano nei tessuti".

La professoressa si ritiene una donna fortunata. "In tutta la mia carriera ad avere oltre 150 studenti di talento e giovani medici o dottorandi di scienza che sono venuti nel mio laboratorio per imparare e partecipare alla nostra ricerca. Molti di questi giovani scienziati hanno proseguito per diventare professori nelle più importanti università negli Stati Uniti, Europa, Australia e Cina.  Non c'è professione più bella al mondo che quella di poter allenare al meglio le più brillanti giovani stelle che parteciperanno a lungo nel futuro nella nostra ricerca per sviluppare nuove conoscenze e nuove terapie per il trattamento del cancro".

(Trento 9 maggio 2014 - C.Perer)

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