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Persone e idee

intervista a Pietro Orlandi: ''Se il Papa sa qualcosa lo dica"

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di Corona Perer

"Chiedo un incontro al Papa, se sa qualcosa, lo dica" ripete da almeno un anno il fratello Pietro, che  aveva avuto un confronto tv a La7 con l'uomo che ha fatto ritrovare il flauto (Marco Fassoni Accetti). "Lui ha a che fare certamente con questa storia" dice Pietro Orlandi nella nostra intervista. "Ma ha paura e non dice quel che sa". Il confronto tv era stato drammatico: il dolore di un fratello era di fronte all'algida freddezza di un uomo che potrebbe anche essere solo un mitomane e brilla per indifferenza e un passato assai dubbio.

Il gruppo che segue Pietro Orlandi intanto non demorde. A Castel Sant'Angelo in segno di protesta (garbata) ha esposto nei giorni scorsi uno striscione per richiamare l'attenzione di Papa Francesco sui tanti silenzi che attendono ancora risposta nella misteriosa vicenda di Emanuela Orlandi.

Ma cosa è successo dopo il fortuito incontro con papa Francesco pochi giorni dopo la sua elezione? Finora ci sono state solo le parole guardinghe e caute di Padre Lombardi il giorno successivo. Il portavoce della Santa Sede aveva rilasciato una intervista al TG2 senza contenuti di rilievo e piena di ovvietà dove afferma che "... la scomparsa di una persona è sempre una grande tragedia che provoca tanto dolore, non solo per la persona interessata ma anche per la famiglia.

E la scomparsa di una persona ci deve fare ricordare anche le tante altre persone che scompaiono nel mondo e che vengono poi dimenticate..." assicurando che c'è sempre stata collaborazione tra Vaticano e la famiglia ma confermando di fatto che si tratta di una storia come tante altre.
Non è così e ce lo ha spiegato Pietro Orlandi in una nostra intervista del settembre 2013 che riproponiamo.

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INTERVISTA A PIETRO ORLANDI
di Corona Perer

Pietro è passata l'estate dopo una primavera densissima di novità. Cosa ne è stato dopo il fortuito incontro con il Papa nei rapporti con le alte sfere del Vaticano?
A dire il vero ben poco. Mi restano in mente le sue parole che devono essere chiarite "Emanuela sta in cielo" ci ha detto. Ma come? Sono 30 anni che la cerchiamo e cerchiamo di capire, ci sono stati due papi, Woityla prima e Ratzinger poi, che è stato del tutto indifferente, con un atteggiamento quasi pilatesco, e dopo 10 giorni dalla sua elezione il nuovo Papa ci dice che è morta...Mi son sentito  raggelato.

Hai cercato di avere un incontro e saperme di più?
Come no! Quatro volte l'ho chiesto, ma le mie richieste ufficiali però sono andate tutte e quattro cadute nel silenzio. Io avrei molte cose da raccontargli. Non so se conosce tutti i particolari e questa vicenda non è secondaria agli scandali del Vaticano è cioè questione che non si può eludere. Lasciare dei dubbi è accettare di avere una spada di Damocle sulla testa...

C'è stata anche quella intervista di padre Lombardi nei giorni immediatamente successivi. Tu come la commenti?
Guarda, per l'ennesima volta è la dimostrazione attraverso parole molto caute della indifferenza che in Vaticano circonda la storia di una loro concittadina. Io lo trovo inaccettabile. Ma qualcosa c'è e li riguarda direttamente. Padre Lombardi non dice il vero quando dice che c'è stata sempre collaborazione. Ben due magistrati (Rando e Malerba) hanno parlato di un "diaframma" eretto dal Vaticano che non ha permesso indagini appropriate!

Ma quali novità sul fronte delle indagini?
Ora si sta procedendo sul Dna dei capelli fatti ritrovare. C'è fortunatamente una tecnica nuova che può procedere anche senza la presenza dei bulbi, mentre le analisi sul flauto, benchè ancora aperte, non potranno dare risultati dato il pessimo stato di conservazione dello strumento. Quanto alla pista di Bolzano, l'anziana donna che è stata intervistata qualche mese fa si dice certa che quella era Emanuela Orlandi.

Tu che idea ti sei fatto?
In questi 30 anni io sono diventato una spugna. Nella mia mente ci sono i tanti contatti che abbiamo avuto, tutti importanti, tutti verificati. Io dico che sicuramente il Vaticano ha a che fare con la questione ed è proprio il loro atteggiamento che mi autorizza a pensarlo perchè evidentemente la questione deve essere così pesante per loro che preferiscono accettare le voci e le polemiche anzichè fare chiarezza, che dovrebbero essere i primi a volere, se il caso davvero... non li riguardasse!

Questo Accetti che hai incontrato in Tv come lo senti?
Per me è un uomo che comunque centra qualcosa e che ha paura. Da qui il timore di fare nomi.

E' credibile?
Il fatto che sia persona di dubbia qualità morale non indebolisce affatto le sue rivelazioni, perchè per fare certe cose certo chi avesse voluto non si sarebbe rivolto ad un ragioniere di banca. So che è stato ascoltato decine di volte e che i magistrati stanno cercando riscontri. Sono certo che se ha agito non era solo e che tenti ancora di coprire qualcuno.

La versione che ha dato e cioè che si sarebbe deciso a parlare perchè è cambiato il clima in Vaticano, è accettabile?
Sì, è credibile. Come è verosimile la sua titubanza a dire tutto.

Ma tu pensi che il Papa, questo Papa che in particolare si sta mostrando al mondo con un volto coraggioso e controcorrente, possa davero fare chiarezza? Possiamo aspettarci qualcosa da Lui?
Io penso di sì. E' un uomo aperto a tutti, conosce (non so però a quale livello) il problema. Io però sono stanco di questa eterna presa in giro. E' come se tutto fosse accaduto ieri, ma il silenzio è lo stesso di 30 anni fa. E' veramente assurdo.

Pietro hai accanto a te molti amici e un gruppo di lavoro che in Facebook ti ha aiutato a costruire massa d'opinione. Questa sera sarai a La7 per le ultime novità. Ne porterai?
No purtroppo, perchè non ce ne sono. Ne parleremo, perchè è giusto mantenere alta l'attenzione, ma siamo ancora in attesa.

E la petizione?
La petizione è andata avanti: 155 mila firme per Bertone che ora passeranno al nuovo segretario di Stato Parolin. Eppure non sono bastate  a muovere la montagna! Il brutto è che non c'è una risposta nè negativa nè positiva. Eppure la nostra domanda è chiarissima...

Vogliamo ripeterla?
Noi chiediamo che sia mostrato il dossier interno perchè una intercettazione che resta una pietra migliare in questa vicenda dimostra che il Vaticano aveva fatto un'indagine interna. "Dell'Orlandi tu non sai niente e soprattutto non devi parlare del dossier" dice in una intercettazione telefonica una voce - non ancora identificata - al funzionario della Gendarmeria che è stato invitato a riferire ai magistrati. Non sappiamo ancora se fosse il Comandante Cibin che era il Capo della Sicurezza o se fosse il Cappellano del Papa, all'epoca mons. Bertani. Noi chiediamo che ci sia un'indagine interna e si faccia chiarezza su quella che potrebbe essere stata condotta 30 anni fa.

Pietro ti faccio una domanda dura che ti hanno fatto già molti colleghi. Ma dopo gli sviluppi di questo ultimo anno, e specialmente dopo le parole inattese di papa Francesco 6 mesi fa,  tu senti Emanuela viva o morta?
Non c'è stata mai la prova della sua morte. Perciò per me è viva e io la cerco viva. Certo mi si è gelato il sangue quando il Papa ci ha detto che è in cielo. Se il Papa sa qualcosa che lo dica. Noi stiamo aspettando.

Roma 17 settembre 2013
ultimo aggiornamento pagina:
luglio 2014
 

 

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