Giornale sentire img1 Giornale sentire Logo Giornale sentire img2
Arte e cultura

Emilio Isgrò cancella Pico della Mirandola

Emilio Isgrò cancella Pico della Mirandolaisgro2.jpgDichiaro_di_non_essere_Girolamo_Savonarola_2014-001.jpgisgro__1998_foto_ferdinando_scianna.jpg
Fatta anche questa...

6 settembre 2014 - Quale materiale migliore si poteva offrire a uno dei più importanti artisti contemporanei nonchè padre indiscusso della cancellatura? Le Conclusiones del Conte, apparse nel 1486, sono il primo libro a stampa bruciato dall’Inquisizione. Emilio Isgrò ha quindi...cancellato Giovanni Pico inaugurando a Castiglione delle Stiviere la mostra "L’oro della Mirandola".

"Cancellature per Giovanni Pico" è allestita nelle sale di Palazzo Bondoni Pastorio, un’antica dimora nobiliare a due passi dal lago di Garda.

Su proposta di Giulio Busi, presidente della Fondazione Palazzo Bondoni Pastorio ed esperto di studi ebraici e rinascimentali, Isgrò si misura con Giovanni Pico, Conte della Mirandola (1463-1494), per la sua sapienza detto “la Fenice degli ingegni”.

Isgrò è uno dei grandi agitatori della cultura italiana. Non una provocazione urlata, la sua, ma un’ironia assidua, che irrita gentilmente da almeno cinquant’anni. La cancellatura di Isgrò, ovvero il suo nascondere per svelare, mette a soqquadro ed esplora non solo la parola o il sistema delle arti (poesia, immagini, teatro, letteratura, ecc.), ma l’intero modo di guardare al mondo con un diverso linguaggio. Nel 2014, a cinquantennio dagli esordi a Venezia, le cancellature sono oggi più graffianti che mai e quelle dedicate a Pico concludono un annus mirabilis, in cui si sono presentate in multiformi segni, sempre diversi.

Dopo l’articolato progetto dedicato a Curzio Malaparte con una mostra, uno spettacolo teatrale e un video, promossi dal Centro Pecci di Prato, seguito dalla Grande Cancellatura per Giovanni Testori, un’opera pubblica realizzata per Piazza Gino Valle a Milano, con Giovanni Pico si conclude la isgroiana Trilogia dei censurati, omaggio a tre figure “oblique” del panorama intellettuale della nostra Penisola, scomode, creative, amate-odiate.

Simbolo, magia, esoterismo ebraico si affollano nel testo di Pico, scandaloso per i contemporanei (Innocenzo VIII ne decretò la distruzione), enigmatico per noi, foriero di dubbi e di ansia di conoscenza. L’Orazione sulla dignità dell’uomo, scritta dal filosofo per difendere la propria opera, è divenuta il manifesto dell’Umanesimo italiano, e pure, a più di cinque secoli di distanza, il mistero delle Conclusiones turba i sonni della ragione occidentale.

< l'ultima performance a maggio 2014:
cancellare Girolamo Savonarola


La mostra, ospitata a Palazzo Bondoni Pastorio, si snoda in locali pieni di storia - anche quella dei Pico, con Caterina, sorella di Giovanni, che probabilmente fu ospite dell’antica dimora -, mentre le cancellature di Isgrò parlano di un Rinascimento negato e della possibilità di farlo rivivere attraverso la china e l’oro. L’oro della Mirandola, l’oro della conoscenza, l’oro di Isgrò.

Costituita nel 2008, grazie alla passione e alla generosità di Maria Simonetta Bondoni Pastorio (1954-2012), storica dell’arte e gallerista, la Fondazione Palazzo Bondoni Pastorio si è rapidamente imposta come punto di riferimento per attività culturali di assoluto rilievo, tanto a livello locale quanto sul piano nazionale e internazionale.

Dal 2009 la Fondazione ha aperto e gestisce il Museo di Palazzo Bondoni Pastorio, antica dimora patrizia, in possesso della famiglia da oltre sei secoli. Il Palazzo, di fondazione quattrocentesca, abbellito nel Settecento, contiene importanti testimonianze artistiche e le memorie dei personaggi illustri che ne furono ospiti, tra cui il Cardinale Carlo Borromeo e Henry Dunant, che, nei giorni successivi alla battaglia di Solferino, proprio qui concepì l’idea della Croce Rossa. Nel Salone Aureo, usato come teatro già nel secolo XVII, la Fondazione organizza concerti di musica da camera e un acclamato festival pianistico.

In occasione della mostra è uscito un catalogo a cura di Marco Bazzini e Silvana Greco, che documenterà l’intera Trilogia dei censurati, con testi di Marco Bazzini, Giulio Busi, Raphael Ebgi, Silvana Greco.



LEGGI
> L'ultima Performance
> Emilio Isgrò su Giornale SENTIRE
< Emilio Isgrò ritratto da Ferdinando Scianna

 

 

Emilio Isgrò - L’oro della Mirandola
Cancellature per Giovanni Pico
7 settembre – 9 novembre 2014
Museo di Palazzo Bondoni Pastorio, Castiglione delle Stiviere (Mantova)
Un’esposizione promossa dalla Fondazione Palazzo Bondoni Pastorio
e curata da Marco Bazzini

Arte e cultura

Arte e cultura

colore_rosso.jpg boccetta_gucci_bamboo_spot_2.jpg photo.jpg banner_GIF_Sentire.gif