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Nasce il credito edilizio

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Cura del Paesaggio

di MASSIMO OCCELLO - Nasce il credito edilizio che funziona come un credito d'imposta: demolisci e metti da parte la cubatura che puoi anche delocalizzare. Detta in due parole la Legge 15 del 2015 elaborata dall'assessore provinciale Carlo Daldoss è un colpo di genio. Grazie a questa legge, Rovereto diventa il primo banco di prova per una normativa che può fare da apripista in Italia.

Bisogna dire che il Trentino è maestro di creatività istituzionale al riguardo e che l'autonomia legislativa consente ciò che peraltri resterà a lungo un sogno: a meno che Renzi non copi...e sarebbe comunque una gran bella notizia per l'Italia.

Il sindaco Francesco Valduga e l'assessore Beppino Graziola erano presenti allo storico annuncio dato ieri dal Governatore Rossi che pone fine ad almeno 50 anni di diatribe sui 35.000 metri cubi edificati in un'area di 3,5 ettari con la demolizione dell'Ex Anmil.

L'accordo, prevede l'integrale demolizione dei manufatti, bonifica del sito e rinaturalizzazione dell'andamento del terreno con conseguente ripristino ambientale. È stato approvato oggi dalla Giunta provinciale, su proposta dell'assessore all'urbanistica Carlo Daldoss, ed è stato formalmente sottoscritto da Provincia autonoma di Trento, Comune di Rovereto e Patrimonio del Trentino spa alla quale compete la proprietà del complesso situato sulla collina di Rovereto. "Si tratta di uno dei primi esempi di applicazione della nuova Legge per il governo del territorio: grazie a un accordo fra Provincia, Comune e Patrimonio del Trentino abbiamo raggiunto un risultato importante, che è quello della demolizione di una struttura che non ha più il suo valore intrinseco - queste le parole del governatore Ugo Rossi -. Oggi iniziamo con il pubblico, ma analogamente possono fare i privati, speriamo che questo esempio sia da stimolo per altri contesti".

"Grazie alla legge 15/2015 si risolve una cicatrice sul territorio. L'ex-Anmil a suo tempo era stato certamente un progetto ambizioso, ma rimase un'incompiuta. Per noi vi è dunque la storica occasione per recuperare un'area ambientale di assoluto pregio paesaggistico. Studieremo i dettagli per la compensione volumetrica con Patrimonio del trentino Spa nei termini fissati dall'accordo e con la massima attenzione all'impatto ambientale" ha detto Valduga.

"Vogliamo dar corso tempestivamente alla riqualificazione urbanistica ed ambientale del compendio, situato in una zona di grande pregio quale è il Bosco della Città" è stato il commento dell'assessore Daldoss. A Rossi e Daldoss è andato il grazie riconoscente della città di Rovereto.

L'Accordo prevede una tempistica stringente: entro novembre dovrà essere effettuata la progettazione dell'intervento demolitorio, di bonifica e di rinaturalizzazione del terreno, in accordo con il Comune di Rovereto; nei successivi 30 giorni andrà approvato il progetto e quindi si provvederà al bando di gara, ci saranno poi ulteriori 50 giorni per l'inizio dei lavori. Particolare attenzione, nel corso dell'intervento di demolizione, dovrà essere riservata al livellamento del sito per consentire uno spontaneo e naturale rinverdimento.

Al termine la proprietà e tutti i suoi diritti saranno trasferiti al Comune di Rovereto per la fruizione del contesto. Successivamente al trasferimento della proprietà all'amministrazione comunale verranno garantite ulteriori misure di tutela e valorizzazione dell'intero contesto allo scopo di favorirne forme di uso collettivo sostenibili.

Di contro il Comune si impegna, nel termine di 120 giorni dalla richiesta, alla stesura di una variante al Piano regolatore generale nella logica di garantire in via compensativa soluzioni urbanistiche compatibili con la pianificazione locale e adeguate per garantire a Patrimonio del Trentino spa l'equilibrio economico finanziario dell'operazione.

L'assessore Beppino Graziola in conferenza stampa: "La demolizione è consentita grazie a questa legge lungimirante (per la quale ringraziamo l'assessore provinciale Daldoss). Nel bosco della Città c'è il polmone verde della città, possiamo quindi dare inizio a una nuovo politica di recupero paesaggistico dimenticando questo cimitero nel verde che era divenuto un monumento all'immobilità, su cui era calato il silenzio, periodicamente interrotto - dalle varie amministrazioni che si sono succedute nel tempo - con idee diverse, restate sempre però sulla carta. Siamo molto grati alla Provincia per questa operazione molto attesa, occasione preziosa per riqualificare il territorio".

Si tratta dunque di una novità assoluta in Italia: questa legge consente di demolire e di non perdere i volumi con l'introduzione di uno strumento nuovissimo "il credito edilizio": ciò invoglierà proprietari privati a farlo anche a loro spese avendo in compensazione la volumetria. Al di là di Rovereto che è il banco di prova e risolve un problema di 50 anni.....c'è un mare di ecomostri italiani e se si prendesse ispirazione dalla legge del buon Daldoss almeno ripartirebbe un pezzo di economia: quella legata alla rigenerazione paessaggistica ovvero demolire / ricostruire / riqualificare. Non ci par poco.

29 settembre 2015


 

 

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