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Salumi tipici trentini: la filiera è certificata

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Carni di qualità certificata

Carni di ottima qualità e strumenti per poterle identificare. Da oggi carne salada, mortandela, luganega e speck sono le specialità della salumeria trentina che possono fregiarsi del marchio "Qualità Trentino".

Significa che i consumatori potranno scegliere in tutta sicurezza una carne nata e allevata in un territorio delimitato nonché macellata e lavorata solo in Trentino dalle  aziende consorziate. E' quindi un'ulteriore garanzia, quella di una filiera certificata Iso 22005, dalla stalla al negozio, nata col progetto Origine Garantita Trentinosalumi e frutto di un anno di lavoro del Consorzio Produttori Trentini di Salumi con 23 allevamenti, tre impianti di macellazione e altrettanti di sezionamento.

L'iniziativa è stata presentata oggi in Provincia da "Trentinosalumi". Il "patto di filiera" che allevatori, macellatori e impianti di sezionamento della carne hanno stretto con il Consorzio Produttori Trentini di Salumi è stato verificato e certificato (il n.36394 emesso l'11 luglio 2014).

A garantire il prodotto venduto sfuso o confezionato sottovuoto sarà il marchio “carne per QT” o “carne destinata a QT” del Consorzio Produttori Trentini di Salumi, in conformità allo standard UNI EN ISO 22005:2008 Rintracciabilità nelle filiere agroalimentari.

La filiera Origine Garantita Trentino salumi traccia 22 elementi significativi ed è nata per rendere disponibile carne garantita per la produzione di salumi a marchio Qualità Trentino.

Con i marchio si tracciano
gli allevamenti di nascita, gli allevamenti di ingrasso, l’ubicazione degli allevamenti, la sede e la data di macellazione, il numero e il peso dei suini macellati e il lotto di macellazione; sede e data di lavorazione e sezionamento, ubicazione dei macelli e dei centri di sezionamento, lotto del prodotto sezionato, data e sede di lavorazione, lotto e quantità dei prodotti; cliente destinatario, data, tipologia, quantità e lotto del prodotto finito.

L'assessore all'agricoltura Michele Dallapiccola ha sottolineato che la filiera  aggiunge valore alla promozione dei prodotti. "Non solo nei confronti dei consumatori di casa nostra ma anche del sistema turistico".

“Crediamo fortemente nei valori dei nostri consumatori, valori che condividiamo – spiega Loris Largher, presidente del consorzio – perché consideriamo noi stessi e le nostre famiglie i nostri primi consumatori”
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20 gennaio 2015
 

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