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Persone e idee

Federico Rampini, California dreaming

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Sguardi sul futuro

"Nei miei ultimi sedici anni ho letteralmente inseguito i luoghi della crescita. Ho constatato che San Francisco e New York sono anche luoghi che hanno prodotto rivoluzioni tecnologiche". Chi parla è Federico Rampini una delle firme più prestigiose di Repubblica.


< Federico Rampini è una presenza fissa
al Festival dell'Economia di Trento



La California era una potenza agricola. A seguito dell'attacco a Pearl Harbor, l'industria bellica si spostò sulla costa occidentale, con importanti investimenti pubblici. Accanto all'impulso pubblico c'è stato però anche un grande investimento nelle università, specialmente quelle a indirizzo scientifico.

Ma perché la Silicon Valley, come fenomeno di sviluppo, è nata proprio lì? Si sono creati circoli virtuosi, un mercato del lavoro competitivo dal lato della domanda, lo stimolo dato alla ricerca a creare start up, a produrre innovazione.

"La California dell'innovazione tecnologica è anche la California dell'innovazione politica, valoriale, di costume" afferma Rampini, che spiega come questa sia una terra che contiene valori che noi definiremmo di sinistra, come le battaglie per l'ambientalismo e i diritti civili, ma anche elementi che definiremmo di destra, come i movimenti contro le tasse. E' una realtà anche molto individualista: nella Silicon Valley i sindacati non hanno avuto grande diffusione.

"Ma la California – aggiunge Rampini - è anche una terra multietnica e la cultura è uno dei settori che ha aiutato molto la città nell'ultima crisi; mentre Wall Street sprofondava e altri ambiti economici soffrivano. C'è un grande rapporto tra le aziende della Silicon Valley e la finanza, tra la tecnologia e la borsa.

La Cina ha investito in ricerca e innovazione e tuttavia non ci sono casi come la Silicon Valley, il Paese non attira talenti dall'estero, chi va a lavorarci lo fa spesso per aziende non cinesi.

E l'Italia?

Per Rampini, il nostro paese può far leva sulla sua bellezza naturale, sulla qualità della vita, sulla sua storia, sulla cultura, sulla capacità di attrarre, per tornare ad essere un luogo di crescita. "Vanno ascoltati di più – ha detto Rampini – i cervelli italiani che hanno lasciato il loro paese. E' un'intelligenza che abbiamo disseminato nel mondo e che sta nei luoghi della crescita".

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